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20 lug 2026
Peugeot 302: novant’anni di eleganza aerodinamica
Nel 1936 Peugeot presentava al pubblico la nuova 302, una berlina di classe medio-alta destinata a raccogliere l’eredità della più convenzionale Peugeot 301 e, soprattutto, a trasferire su una fascia di mercato più ampia l’avanguardia stilistica e tecnica inaugurata pochi mesi prima dalla rivoluzionaria Peugeot 402. A novant’anni dalla sua introduzione, la Peugeot 302 continua a rappresentare una delle espressioni più riuscite dell’automobile francese degli anni Trenta, grazie a una linea sorprendentemente moderna e ad un’impostazione progettuale che anticipava molte delle tendenze destinate a caratterizzare il design automobilistico europeo negli anni successivi.
Nel 1936 Peugeot presentava al pubblico la nuova 302, una berlina di classe medio-alta destinata a raccogliere l’eredità della più convenzionale Peugeot 301 e, soprattutto, a trasferire su una fascia di mercato più ampia l’avanguardia stilistica e tecnica inaugurata pochi mesi prima dalla rivoluzionaria Peugeot 402. A novant’anni dalla sua introduzione, la Peugeot 302 continua a rappresentare una delle espressioni più riuscite dell’automobile francese degli anni Trenta, grazie a una linea sorprendentemente moderna e ad un’impostazione progettuale che anticipava molte delle tendenze destinate a caratterizzare il design automobilistico europeo negli anni successivi.
Arriva l’aerodinamica
La Peugeot 302 nacque in un periodo di grande trasformazione per l’industria automobilistica internazionale. L’aerodinamica, fino a quel momento relegata quasi esclusivamente al mondo delle competizioni o della sperimentazione, stava iniziando a influenzare concretamente la produzione di serie. Peugeot comprese rapidamente il valore di questo cambiamento culturale e tecnico, proponendo nel 1935 la 402, modello che segnò una netta rottura rispetto alle tradizionali vetture squadrate dell’epoca.
Fu proprio il successo suscitato dalla Peugeot 402 a convincere la Casa del Leone a sviluppare un’intera famiglia di automobili accomunate dalla stessa filosofia stilistica. Dopo aver introdotto nel 1929 con la Peugeot 201 il celebre schema di denominazione a tre cifre con lo zero centrale — destinato a diventare uno degli elementi distintivi più iconici del marchio — Peugeot diede così vita alla serie “02”, caratterizzata da forme fluide, grande attenzione all’efficienza aerodinamica e una forte identità estetica.
Ammiraglia compatta
La nuova Peugeot 302 si inseriva perfettamente in questo percorso evolutivo. Pur derivando direttamente dalla 402, ne reinterpretava i contenuti in dimensioni più compatte e con una meccanica più accessibile. Con una lunghezza di circa 4,5 metri, la 302 non era comunque una vettura piccola per gli standard dell’epoca: offriva infatti un’abitabilità generosa e una presenza scenica importante, pur posizionandosi in una fascia inferiore rispetto alla sorella maggiore.
Il design della 302 resta ancora oggi uno degli aspetti più affascinanti del progetto. Le sue linee morbide, armoniose e sfuggenti sembrano appartenere a un’epoca molto più recente rispetto alla metà degli anni Trenta. Il frontale riprendeva fedelmente il linguaggio introdotto dalla 402 e passato alla storia come “Sochaux Spindle”, caratterizzato da una grande calandra verticale ovale, attraversata centralmente da una sottile nervatura cromata che dal paraurti risaliva lungo il cofano fino a dividere anche il parabrezza in due sezioni simmetriche.
Uno degli elementi più innovativi era rappresentato dai fari anteriori integrati direttamente all’interno della calandra, soluzione estremamente moderna per l’epoca e studiata per migliorare la penetrazione aerodinamica. Anche le fiancate contribuivano a definire la personalità elegante della vettura, grazie ai parafanghi posteriori carenati e al raccordo fluido tra padiglione e coda, che conferiva alla silhouette un senso di continuità e movimento raro nel panorama automobilistico dell’epoca.
C’era anche “Eclipse”
Dal punto di vista tecnico, la Peugeot 302 manteneva una struttura tradizionale ma affidabile. Il motore era un quattro cilindri in linea da 1.758 cm³, alimentato a benzina, capace di erogare 43 CV a 4.000 giri/minuto. La distribuzione era affidata a valvole in testa comandate da un albero a camme laterale, mentre il cambio manuale a tre rapporti trasmetteva la potenza alle ruote posteriori. La velocità massima raggiungeva i 105 km/h, valore assolutamente competitivo nella seconda metà degli anni Trenta e più che adeguato per una vettura destinata a un utilizzo borghese e turistico.
Il buon equilibrio tra eleganza, modernità e accessibilità consentì alla Peugeot 302 di ottenere un discreto successo commerciale, nonostante una carriera relativamente breve. La produzione iniziò nella seconda metà del 1936 e terminò già nel 1938, complice il progressivo deteriorarsi del quadro politico europeo e l’avvicinarsi del secondo conflitto mondiale, che avrebbe inevitabilmente modificato le priorità industriali dell’intero continente. Nonostante ciò, la Peugeot 302 riuscì a superare i 25.000 esemplari prodotti, risultato significativo per una vettura di questo segmento e per il contesto storico in cui operò.
Accanto alla classica berlina, Peugeot sviluppò anche varianti particolarmente raffinate e oggi molto ricercate dai collezionisti. Tra queste spiccavano la Cabriolet e la celebre Eclipse, una delle primissime vetture di serie dotate di tetto rigido retrattile in metallo. Il sistema Eclipse, progettato da Georges Paulin e realizzato in collaborazione con Marcel Pourtout, rappresentò un’autentica anticipazione delle moderne coupé-cabriolet e dimostrò ancora una volta la propensione innovativa del marchio francese.
Non meno affascinanti furono le rarissime versioni sportive realizzate da Émile Darl’Mat, concessionario Peugeot e preparatore specializzato. Le Peugeot 302 Darl’Mat, proposte in configurazione roadster e coupé, reinterpretavano il telaio della 302 in chiave più sportiva ed esclusiva, con carrozzerie leggere e filanti che avrebbero poi influenzato anche le successive realizzazioni basate sulla Peugeot 402.
Oggi, a novant’anni dal debutto, la Peugeot 302 viene considerata uno dei modelli più rappresentativi dell’automobile francese prebellica. La sua capacità di coniugare eleganza, innovazione aerodinamica e razionalità tecnica la rende ancora estremamente attuale agli occhi degli appassionati e degli storici dell’automobile.
Più di una semplice evoluzione della 301, la 302 fu il simbolo di una nuova visione progettuale: un’automobile moderna, raffinata e accessibile, nata in un’epoca di grandi cambiamenti e capace ancora oggi di sorprendere per equilibrio stilistico e coerenza tecnica.
CONTATTI
Stefano VIRGILIO
Responsabile Comunicazione PEUGEOT
stefano.virgilio@stellantis.com
COLLEGAMENTI
Sito Stampa PEUGEOT: https://it-media.peugeot.com/
PEUGEOT
PEUGEOT offre la gamma di veicoli elettrici più ampia di qualsiasi marchio europeo generalista, copre tutte le esigenze, dalle vetture ai veicoli commerciali. Il carisma francese, le sensazioni di guida e l’eccellenza progettata per durare costituiscono i valori del marchio PEUGEOT. Presente in oltre 140 paesi, PEUGEOT ha venduto quasi 1,1 milioni di veicoli in tutto il mondo nel 2024. Già leader in Europa nei veicoli elettrici del segmento B e LCV, PEUGEOT offre ora una gamma completa di 12 modelli, di cui 9 vetture e 3 veicoli commerciali. PEUGEOT offre una garanzia Peugeot Care di 8 anni/160.000 km sia sulla batteria che sul veicolo, oltre al On-the-Go Pass su tutte le sue auto elettriche per completa tranquillità. I prodotti PEUGEOT incorporano le più recenti tecnologie, mostrate dal Panoramic i-Cockpit e da ChatGPT presenti su tutta la gamma. PEUGEOT si impegna inoltre a educare le nuove generazioni sostenendo iniziative come Born Free e Under The Pole per avvicinarle alla natura. Inoltre, la passione di PEUGEOT per prestazioni e innovazione si manifesta attraverso la PEUGEOT 9X8 Hypercar, che partecipa al Campionato Mondiale di Endurance (WEC), inclusa la 24 Ore di Le Mans.