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25 mag 2026

Trame d'autore: Opel Grandland Hybrid alla scoperta della ceramica artistica di Deruta

Il design incontra il mito: cronaca di un itinerario tra le botteghe dei maestri ceramisti e le strade strette del borgo antico Silenzio, parla l'arte: l'agilità elettrica di Opel Grandland Hybrid tra le sale del Museo Regionale della Ceramica Forme d'argilla e di luce: un percorso sensoriale tra i riflessi iridescenti del "Raffaellesco" e il comfort hi-tech di un SUV nato per esplorare la bellezza dei borghi più autentici d'Italia L'Umbria nel segno del futuro Passato e presente si fondono a Deruta: il racconto di un'esperienza di guida fluida tra calanchi millenari, torni in movimento e tecnologie a zero emissioni Agilità hi-tech in centro storico: le dimensioni di un’ammiraglia e l’agilità di una citycar: Opel Grandland Hybrid sfida i vicoli di Deruta per portarci nel tempio della ceramica d'arte

  • Il design incontra il mito: cronaca di un itinerario tra le botteghe dei maestri ceramisti e le strade strette del borgo antico
  • Silenzio, parla l'arte: l'agilità elettrica di Opel Grandland Hybrid tra le sale del Museo Regionale della Ceramica
  • Forme d'argilla e di luce: un percorso sensoriale tra i riflessi iridescenti del "Raffaellesco" e il comfort hi-tech di un SUV nato per esplorare la bellezza dei borghi più autentici d'Italia
  • L'Umbria nel segno del futuro Passato e presente si fondono a Deruta: il racconto di un'esperienza di guida fluida tra calanchi millenari, torni in movimento e tecnologie a zero emissioni
  • Agilità hi-tech in centro storico: le dimensioni di un’ammiraglia e l’agilità di una citycar: Opel Grandland Hybrid sfida i vicoli di Deruta per portarci nel tempio della ceramica d'arte

 

Torino.  L’Umbria ha un modo tutto suo di accoglierti: non ti grida in faccia la sua bellezza, ma la sussurra attraverso il verde profondo dei suoi colli e il silenzio dei borghi che sembrano scolpiti nel tempo. Per questo viaggio abbiamo scelto una compagna che condivide lo stesso spirito di sobria eleganza: Opel Grandland Hybrid. 

Mettersi alla guida di Opel Grandland Hybrid significa abbracciare un’idea di viaggio moderna. Appena fuori dall’autostrada, imboccando le statali che portano verso il cuore della regione, l’auto rivela la sua vera natura. Il sistema ibrido alterna il motore termico a quello elettrico con una discrezione quasi impercettibile. C’è qualcosa di estremamente appagante nel veder scorrere la strada nel silenzio più assoluto, sfruttando l’autonomia elettrica che, nel nuovo modello, permette di affrontare lunghi tratti a zero emissioni.

L’abitacolo è un guscio di comfort: i sedili ergonomici preservano la salute della schiena anche dopo ore di viaggio, mentre il quadro strumenti e l’infotainment digitale danno tutte le informazioni senza distrarre dalla guida e dal panorama. Non è un’auto che cerca la prestazione pura, ma la fluidità; è un salotto tecnologico che permette di arrivare a destinazione riposati, pronti a immergersi nell’arte.

L'ingresso nel borgo: un’agilità inaspettata

Arrivare a Deruta significa affrontare la sfida dei borghi medievali: strade strette, pavimentazioni antiche e pendenze improvvise. È qui che Opel Grandland sorprende. Nonostante la sua mole da SUV alto di gamma, l'auto si muove tra le stradine del centro con un’agilità quasi felina.

Situata all'ingresso di Piazza dei Consoli, la fontana di Deruta è un elemento architettonico ottocentesco che accoglie i visitatori subito dopo aver varcato la porta principale del borgo.

Ecco alcuni dettagli principali: realizzata nel 1848 su progetto dell'ingegnere Fiorenzo Cherubini, presenta una caratteristica pianta poligonale ed è costruita in pietra e travertino. Sebbene l'attuale struttura sia del XIX secolo, l'idea di una fonte monumentale in quel punto risaliva già al Cinquecento (per volontà del nobile Simonetto Baglioni), per sostituire un pozzo medievale preesistente che serviva l'intera comunità. Il contesto: si trova nel fulcro del centro storico, a pochi passi dal Palazzo Comunale e dalla Chiesa di San Francesco, rappresentando il punto di partenza ideale per esplorare le antiche botteghe ceramiche.

Incanalarsi tra le mura storiche a bordo di questa "ammiraglia" elettrizzata è un’esperienza quasi surreale: il sistema ibrido permette di sfilare accanto alle botteghe in totale silenzio, rispettando la quiete del borgo. La precisione dello sterzo e la fluidità del motore elettrico rendono ogni manovra naturale, permettendo di risalire verso la piazza principale senza alcuno sforzo, attirando gli sguardi incuriositi dei passanti che vedono scivolare questa silhouette moderna tra i palazzi secolari, senza udirne il rumore.

Deruta: Dove la Terra diventa Luce

Appena varcata la Porta di San Michele Arcangelo, il colpo d’occhio è unico: ogni angolo, ogni insegna, persino le panchine, parlano il linguaggio della ceramica.

Il Museo Regionale della Ceramica

Il cuore pulsante della visita è l’antico Convento di San Francesco, che oggi ospita il museo della ceramica più antico d’Italia (fondato nel 1898) pochi anni dopo la fondazione di Opel, che risale al 1862. Camminare tra le sue quattordici sale è un viaggio cronologico che parte dal Medioevo e arriva al design contemporaneo.

Ciò che colpisce non è solo la quantità (oltre 6.000 opere), ma la raffinatissima tecnica del Lustro, la magia che permette di ottenere riflessi dorati e iridescenti attraverso una sapiente miscela di sali metallici e una terza cottura "povera" di ossigeno. Un segreto custodito gelosamente per secoli.

I Maestri e la Tradizione

Fuori dal museo, il borgo si anima del suono dei laboratori. Entrare in una bottega derutese significa assistere a un rito antico. I maestri ceramisti modellano l'argilla al tornio: un blocco informe di terra che, sotto la pressione delle dita, si eleva in un’anfora perfetta. Ma è nella decorazione che Deruta raggiunge l’apice, con i motivi classici come il Raffaellesco, fatto di grottesche e figure mitologiche, o il decoro a Pavone, simbolo di immortalità.

Una Sintesi di Bellezza

Ritornando verso l’Opel Grandland Hybrid, parcheggiato all'ombra delle mura, il contrasto è affascinante. Da un lato la tradizione secolare di una mano che dipinge con un pennello di pelo di scoiattolo; dall’altro la tecnologia tedesca che trasforma l’energia in movimento silenzioso.

Il viaggio si conclude, ma rimane la sensazione che la vera bellezza risieda nella cura del dettaglio: che sia il riflesso iridescente di un piatto a lustro del Cinquecento o il design aerodinamico di un SUV che sa essere spazioso e agile, il segreto è sempre lo stesso: la passione di chi ha saputo dare forma a un’idea.

   

Contatti per la stampa:
Stefano Virgilio
 
Responsabile Comunicazione Opel Italia  
stefano.virgilio@opel-vauxhall.com 

Contatti per il pubblico: 
tel. +39 02 7541 9845 
Via web sul sito: 
https://opel.my-customerportal.com/opel/s/?language=it 
(utilizzando il browser Chrome)

 

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