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06 ott 2011

Roberto Giolito è “Personaggio dell’Anno” secondo il Fiat 500 Club Italia

Il Fiat 500 Club Italia, il più grande club di modello al mondo, ha assegnato il premio “Personaggio dell’Anno” a Roberto Giolito, direttore Design Fiat. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 8 ottobre, alle 18, presso il Museo Multimediale “Dante Giacosa” di Garlenda (Savona), fiore all’occhiello del club inaugurato nel 2007 e visitato da migliaia di persone.

Il Fiat 500 Club Italia, il più grande club di modello al mondo, ha assegnato il premio “Personaggio dell’Anno” a Roberto Giolito, direttore Design Fiat. La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 8 ottobre, alle 18, presso il Museo Multimediale “Dante Giacosa” di Garlenda (Savona), fiore all’occhiello del club inaugurato nel 2007 e visitato da migliaia di persone.

Fondato a Garlenda (Savona) nel 1984, il Club è dedicato alla 500 storica progettata da Dante Giacosa nel 1957 e vanta oltre 21.000 soci in costante crescita. Ogni anno l’associazione organizza centinaia di raduni con gli appassionati di questo autentico mito italiano del quale ne circolano ancora oggi oltre 400.000 esemplari.

Il prestigioso riconoscimento viene assegnato con la seguente motivazione: “A seguito del lavoro per la realizzazione della Nuova 500, nel 2008 ottiene il Premio dei Premi per l'Innovazione dal Presidente della Repubblica nella sezione design, nel 2011 la Fiat 500 riceve il prestigioso premio Compasso d’Oro ADI. Già nel 2001 primo direttore del nuovo Advanced Design Center del Gruppo Fiat - dove prenderà forma la concept-car ispirata all'icona della storica della 500, la Trepiùno, presentata a Ginevra nel 2004 - viene nominato direttore del Centro Stile Fiat & Abarth dopo il lancio della nuova Fiat 500 del 4 luglio 2007. La Nuova 500, presentata anche a Garlenda nel 2007, si ispira fortemente nella linea ed anche nel concetto di essenzialità alla vettura cui è dedicato il nostro Club”.

«Con grande orgoglio ricevo questo riconoscimento a conferma dell’impegno di Fiat nel creare vetture belle e innovative, che esprimano il meglio delle capacità manifatturiere italiane - ha commentato Roberto Giolito -. Il design italiano spesso ha anticipato le tendenze future nel mondo dell’automobile e i nostri ultimi modelli con la Fiat 500 in testa rappresentano la “bellezza concreta”, una caratteristica che il mondo si aspetta da una vettura italiana. Continueremo inesauribilmente a lavorare per un design innovativo, cercando di coniugare al meglio il futuro con l’identità storica, culturale e industriale del marchio Fiat».

Roberto Giolito inizia la sua carriera di designer nel 1988. Da sempre impegnato in progetti molto particolari ed insoliti, come quello per la Downtown, una vettura 2 porte con guida centrale e portiere a parallelogramma. Nel 2001 è nominato prima direttore del nuovo Advanced Design Center del Gruppo Fiat per poi assumere l’incarico di direttore del Centro Stile Fiat & Abarth dopo il lancio della nuova Fiat 500 del 4 luglio 2007. A seguito del lavoro per la realizzazione della Nuova 500, nel 2008 ottiene il Premio dei Premi per l'Innovazione dal Presidente della Repubblica nella sezione design: il Compasso d’Oro.

Alcuni degli oggetti scaturiti dalla creatività dell’industria italiana del dopoguerra, come la 500 o la Vespa, non possono essere giudicati semplicemente dalla loro estetica, né rappresentano solamente un buon esercizio ingegneristico in cui la forma serve la funzione. Sono invece delle potenti alchimie, rivoluzionarie nel design e nel concetto, che ridefiniscono i comuni punti di riferimento e di paragone per radicarsi per sempre nella nostra memoria collettiva. Quando ciò avviene nascono dei capolavori essenziali nella storia dell’ industria. La Fiat 500 è uno di questi, una storia vissuta due volte.

La prima è la storia di un numero grandissimo di proprietari, di appassionati e di entusiasti che ne hanno promosso l’immagine di buona automobile, affidabile ed economica, ma che, di più, l’hanno elevata ad espressione di parte della loro vita, la migliore, che evoca allegria e spensieratezza. La 500 è legata ai ricordi, alle grandi amicizie, ai primi amori, rievoca immagini di un passato positivo che in qualche modo molti vogliono riscoprire. Infatti. con l’arrivo della 500 di Dante Giacosa, il 4 luglio del 1957, si chiudeva un ciclo di rinascita dopo le devastazioni della guerra e terminava un periodo di radicale rinnovamento della gamma prodotti della Casa, aprendo un ciclo di successi nel decennio successivo, un periodo che possiamo considerare come uno dei più fulgidi della storia centenaria del Marchio.

È evidente il parallelo con la nuova 500 che nel 2007, grazie alle sue valenze stilistiche e tecnologiche, ha rappresentato l’inizio di una nuova era del marchio Fiat. E qui la storia ricomincia. Sarebbe riduttivo “imprigionare” il fenomeno della nuova 500 nei confini di un semplice, nostalgico esercizio di re-interpretazione. L’obiettivo di Fiat non è stato quello di progettare un’automobile che “sembrasse” una 500, ma che ”fosse” di nuovo la 500. Infatti, il modello del 2007 rispetta il concetto originario nella forma e nella funzione per evocare, come è giusto che sia in questi casi, tutte quelle emozioni, quei ricordi, quei valori che rendono tutti gli oggetti “icona” eterni, elevandoli oltre la dimensione limitante della categoria. Ma l’accento deve marcare soprattutto le innovazioni che il nuovo modello ha portato per la prima volta a questo livello di prodotto: la prima vettura del suo segmento ha conquistare le 5 stelle EuroNCAP, la prima a proporre una gamma così ricca, la prima ad offrire tutti i propulsori Euro5, la prima a lanciare il rivoluzionario bicilindrico 0.9 Twin Air.

Torino 6 ottobre 2011