Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter di Stellantis Communications e resta aggiornato su tutte le novità.

31 ago 2007

Fiat Panda Hydrogen insieme ai giovani di “Loreto 2007”

Sabato 1 e domenica 2 settembre si svolgerà “Loreto 2007”, il primo grande appuntamento dell’Agorà dei giovani italiani, che vedrà l’incontro tra Papa Benedetto XVI e circa trecentomila ragazzi provenienti da tutta Italia e alcune delegazioni dell’Europa e del Mediterraneo (800 giovani delegati in rappresentanza di 50 Paesi dell’Europa).

Sabato 1 e domenica 2 settembre si svolgerà “Loreto 2007”, il primo grande appuntamento dell’Agorà dei giovani italiani, che vedrà l’incontro tra Papa Benedetto XVI e circa trecentomila ragazzi provenienti da tutta Italia e alcune delegazioni dell’Europa e del Mediterraneo (800 giovani delegati in rappresentanza di 50 Paesi dell’Europa).

Il suggestivo evento presso la città del Santuario mariano coincide con la “II Giornata per la salvaguardia del Creato” che vuole sensibilizzare le nuove generazioni ad adottare comportamenti e stili di vita efficaci per la tutela dell’ambiente. Un tema che costituisce per la Regione Lombardia e il Gruppo FIAT una direttrice fondamentale per le proprie attività. Per questo la Regione Lombardia partecipa a “Loreto 2007” con due esemplari di Fiat Panda Hydrogen, sviluppati ed acquisiti di recente da Fiat, che saranno messi a disposizione dell’organizzazione sia per svolgere un servizio di cortesia per la Presidenza della CEI, sia per essere esposti presso l’area “Fontane della Luce” offrendo così la possibilità ai giovani di scoprire tutti i segreti di questo prototipo contraddistinto da un sistema di propulsione a Fuel Cell (celle a combustibile) alimentato ad idrogeno.

La Panda Hydrogen rappresenta un vero prototipo di veicolo ad idrogeno caratterizzato da un sistema di propulsione robusto ed affidabile e, soprattutto, da prestazioni veicolistiche ed abitabilità confrontabili con quelle della corrispondente vettura convenzionale. È il risultato di un lavoro congiunto di Fiat Group Automobiles, del Centro Ricerche Fiat e di Fiat Powertrain Research & Technology con il sostegno dei Ministeri della Ricerca e dell’Ambiente e in collaborazione con componentisti qualificati, quasi esclusivamente italiani.

Contrariamente ai prototipi di vettura a Fuel Cell presentati nel passato, la Panda Hydrogen presenta un'architettura di tipo “Full Power” caratterizzata dall’assenza di batterie di trazione per l’accumulo dell’energia elettrica. In effetti, il nuovo Fuel Cell System (generatore di potenza elettrica) è in grado di erogare tutta la potenza necessaria al motore elettrico di trazione garantendo una elevata guidabilità della vettura. Questa nuova generazione di Fuel Cell System è caratterizzata da tre pile a combustibile (all’interno delle quali le molecole di idrogeno e di ossigeno vengono fatte reagire con l’ausilio di un catalizzatore generando energia elettrica con altissima efficienza e con emissioni, a livello veicolo, nulle) di produzione Nuvera (azienda italo-americana, leader nella produzione di pile a combustibile), da una innovativa turbosoffiante per l’alimentazione delle pile con aria, da un impianto di umidificazione e raffreddamento per la corretta gestione dei gas reagenti, da una serie di componenti ausiliari, tutti sviluppati all’interno del Gruppo Fiat.

Nella Panda Hydrogen il Fuel Cell System, alloggiato interamente sotto il pianale e quindi senza penalizzare lo spazio abitabile, permette di erogare 60 kW di potenza, consentendo alla vettura di raggiungere una velocità massima di oltre 130 km/h, con un’accelerazione da 0 a 50 km/h in 5 secondi. Inoltre, la capienza del serbatoio di idrogeno assicura alla Panda Hydrogen un'autonomia di oltre 300 km nel ciclo urbano con un tempo di rifornimento inferiore a 5 minuti.

La Panda Hydrogen è l'ultima realizzazione in ordine di tempo di una evoluzione tecnologica che in questi anni ha visto le amministrazioni e le aziende italiane giocare un ruolo da protagonisti nell’ambito dei propulsori alternativi a minimo impatto ambientale. Infatti, anche se i sistemi di propulsione a Fuel Cell non saranno disponibili in maniera diffusa prima della fine della prossima decade, l’Italia già da qualche anno è attiva nel loro sviluppo, applicazione e dimostrazione.

Torino 31 agosto 2007