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13 mar 2000
Fiat e General Motors annunciano un'alleanza industriale strategica e uno scambio di partecipazioni azionarie
General Motors e Fiat hanno costituito un'alleanza industriale strategica, dando vita a una importante partnership in due dei maggiori mercati automobilistici del mondo: Europa e America Latina.
General Motors
e Fiat hanno costituito un'alleanza industriale strategica, dando vita
a una importante partnership in due dei maggiori mercati
automobilistici del mondo: Europa e America Latina.
L'alleanza permette significative opportunità di creazione valore per gli azionisti sia di Fiat che di GM, grazie a importanti sinergie nella riduzione dei costi dei materiali, nel potenziamento delle attività motoristiche di ciascun gruppo, nell'efficienza delle operazioni collegate ai servizi finanziari, nello scambio di tecnologie, nell'utilizzo di piattaforme comuni, così come in altre aree attualmente in esame.
Le sinergie che le due società hanno identificato porteranno benefici annuali per 1,2 miliardi di dollari a partire dal terzo anno, che potranno aumentare fino a 2 miliardi annuali a partire dal quinto anno, quando i componenti comuni saranno effettivamente utilizzati.
Fatto molto importante: General Motors e Fiat rimarranno indipendenti e continueranno a essere concorrenti nei mercati mondiali.
GM sottoscriverà una partecipazione del 20 per cento in Fiat Auto, in cambio di azioni della stessa GM per una quota pari a circa il 5,1 per cento della capitalizzazione della società americana equivalente a un valore di 2,4 miliardi di dollari .
"Un anno fa – ha dichiarato Paolo Fresco, Presidente della Fiat S.p.A. - avevamo indicato un chiaro obiettivo per il gruppo Fiat: raggiungere posizioni di leadership ed eccellenza in tutte le nostre attività. Siamo fieri di aver concluso un accordo che mette Fiat Auto, il nostro principale settore di attività, in condizioni di raggiungere quell'obiettivo: eccellenza nei costi basata sulle straordinarie sinergie consentite da questa alleanza industriale e possibilità di accedere alle attività di ricerca e sviluppo del nostro partner (il leader mondiale dell'industria automobilistica), per affrontare le crescenti sfide tecnologiche del nuovo secolo".
"Allo stesso tempo – continua Fresco – stiamo utilizzando il valore di Fiat Auto per acquisire una significativa quota in GM. Questa alleanza immediatamente crea valore per i nostri azionisti, difendendo nello stesso tempo gli interessi dei nostri dipendenti, dei fornitori e del sistema industriale italiano attraverso il mantenimento del controllo decisionale".
"GM – ha dichiarato John F. Smith, Jr, Chairman e Chief Executive Officer della GM - sta sviluppando progressivamente la strategia mirata a far crescere la nostra attività automobilistica a livello globale. L'opportunità di dar vita a una alleanza con una grande società tecnologicamente avanzata come Fiat, attraverso un valido meccanismo finanziario, ci aiuta a rafforzare la nostra posizione in Europa e in Sud America: obiettivo strategico per la GM. Questa alleanza ci permette di cogliere significativi vantaggi nelle aree dell'utilizzo in comune di piattaforme e componenti, così come nella riduzione dei costi, fornendo in tal modo una base più competitiva ai nostri marchi per creare valore per clienti e azionisti. Questa è un'importante dimostrazione del modo in cui GM persegue la propria crescita attraverso l'uso delle alleanze".
"Siamo entusiasti - ha dichiarato Paolo Cantarella – dell'opportunità di lavorare con i nostri colleghi della GM in questa iniziativa di collaborazione industriale veramente unica. Grazie a questo accordo, Fiat Auto potrà aggredire aree chiave della riduzione dei costi, utilizzando i nostri sforzi comuni in Europa e in America Latina e cogliendo entrambi le opportunità che permettono di sfruttare i trend di crescita nei mercati in sviluppo. Questo ci consentirà di accelerare ulteriormente con interventi strutturali il nostro già avviato ritorno alla redditività. Stiamo ancora una volta dimostrando la nostra leadership nella capacità di cambiamento nel business dell'industria automobilistica, permettendo a Fiat Auto di focalizzare la sua attività nel servizio al cliente con una organizzazione più snella".
"Poiché continua il consolidamento di questa industria, avviare una partnership con la Fiat, una società che si integra completamente con le forze della General Motors, è una forte mossa strategica per noi – ha detto G. Richard Wagoner, Jr, Chief Operating Officer e President della GM – GM e Fiat metteranno insieme le loro forze e ciascuna continuerà a muoversi autonomamente e a espandersi secondo le proprie capacità".
In base all'accordo definitivo annunciato oggi, Fiat ha il diritto in futuro, se lo riterrà opportuno e a sua discrezione, di vendere il rimanente 80 per cento di azioni di Fiat Auto alla GM a valori equi di mercato, e GM ha diritto di prelazione se Fiat deciderà di vendere la sua quota.
Gli altri settori del Gruppo Fiat, incluse Ferrari e Maserati, non sono coinvolte in questo accordo.
Punto chiave dell'alleanza sarà la creazione di joint-ventures al 50 per cento "dedicate" negli acquisti e nella produzione di motori e cambi.
Nell'area degli acquisti Fiat Auto e GM sfrutteranno le proprie capacità specifiche, compresi il team interfunzionale "piattaforma componenti" di Fiat Auto e i "creativity teams" di GM. Il volume totale di acquisti delle due società consente importanti possibilità di sinergie.
Inoltre Fiat Auto e GM, con il suo partner nei motori diesel Isuzu, sfrutteranno le proprie risorse per incrementare l'offerta di motori e cambi, migliorare le prestazioni e ridurre i costi.
Infine nell'area dei servizi finanziari a supporto delle vendite, GMAC e Fidis (Fiat Auto) coopereranno nelle attività amministrative in Europa e America Latina.
Un comitato guida presieduto congiuntamente dall'Amministratore Delegato della Fiat, Paolo Cantarella e dall'Amministratore Delegato della GM, Richard Wagoner, e composto da Roberto Testore, Amministratore Delegato di Fiat Auto, Gianni Coda, Responsabile di Fiat Auto nell'America Latina, Mike Burns, Presidente di GM Europe, e Richard Nerod, Presidente di GM nell'America Latina, Africa e Medio Oriente, definirà le strategie delle joint-ventures e identificherà nuove aree di possibile cooperazione industriale, quali, ad esempio il ritorno negli Stati Uniti del marchio Alfa Romeo, le opportunità offerte dall'e-business, i sistemi di comunicazione veicolare che includono OnStar della GM e Viasat della Fiat.
Torino – Detroit, 13 marzo 2000
L'alleanza permette significative opportunità di creazione valore per gli azionisti sia di Fiat che di GM, grazie a importanti sinergie nella riduzione dei costi dei materiali, nel potenziamento delle attività motoristiche di ciascun gruppo, nell'efficienza delle operazioni collegate ai servizi finanziari, nello scambio di tecnologie, nell'utilizzo di piattaforme comuni, così come in altre aree attualmente in esame.
Le sinergie che le due società hanno identificato porteranno benefici annuali per 1,2 miliardi di dollari a partire dal terzo anno, che potranno aumentare fino a 2 miliardi annuali a partire dal quinto anno, quando i componenti comuni saranno effettivamente utilizzati.
Fatto molto importante: General Motors e Fiat rimarranno indipendenti e continueranno a essere concorrenti nei mercati mondiali.
GM sottoscriverà una partecipazione del 20 per cento in Fiat Auto, in cambio di azioni della stessa GM per una quota pari a circa il 5,1 per cento della capitalizzazione della società americana equivalente a un valore di 2,4 miliardi di dollari .
"Un anno fa – ha dichiarato Paolo Fresco, Presidente della Fiat S.p.A. - avevamo indicato un chiaro obiettivo per il gruppo Fiat: raggiungere posizioni di leadership ed eccellenza in tutte le nostre attività. Siamo fieri di aver concluso un accordo che mette Fiat Auto, il nostro principale settore di attività, in condizioni di raggiungere quell'obiettivo: eccellenza nei costi basata sulle straordinarie sinergie consentite da questa alleanza industriale e possibilità di accedere alle attività di ricerca e sviluppo del nostro partner (il leader mondiale dell'industria automobilistica), per affrontare le crescenti sfide tecnologiche del nuovo secolo".
"Allo stesso tempo – continua Fresco – stiamo utilizzando il valore di Fiat Auto per acquisire una significativa quota in GM. Questa alleanza immediatamente crea valore per i nostri azionisti, difendendo nello stesso tempo gli interessi dei nostri dipendenti, dei fornitori e del sistema industriale italiano attraverso il mantenimento del controllo decisionale".
"GM – ha dichiarato John F. Smith, Jr, Chairman e Chief Executive Officer della GM - sta sviluppando progressivamente la strategia mirata a far crescere la nostra attività automobilistica a livello globale. L'opportunità di dar vita a una alleanza con una grande società tecnologicamente avanzata come Fiat, attraverso un valido meccanismo finanziario, ci aiuta a rafforzare la nostra posizione in Europa e in Sud America: obiettivo strategico per la GM. Questa alleanza ci permette di cogliere significativi vantaggi nelle aree dell'utilizzo in comune di piattaforme e componenti, così come nella riduzione dei costi, fornendo in tal modo una base più competitiva ai nostri marchi per creare valore per clienti e azionisti. Questa è un'importante dimostrazione del modo in cui GM persegue la propria crescita attraverso l'uso delle alleanze".
"Siamo entusiasti - ha dichiarato Paolo Cantarella – dell'opportunità di lavorare con i nostri colleghi della GM in questa iniziativa di collaborazione industriale veramente unica. Grazie a questo accordo, Fiat Auto potrà aggredire aree chiave della riduzione dei costi, utilizzando i nostri sforzi comuni in Europa e in America Latina e cogliendo entrambi le opportunità che permettono di sfruttare i trend di crescita nei mercati in sviluppo. Questo ci consentirà di accelerare ulteriormente con interventi strutturali il nostro già avviato ritorno alla redditività. Stiamo ancora una volta dimostrando la nostra leadership nella capacità di cambiamento nel business dell'industria automobilistica, permettendo a Fiat Auto di focalizzare la sua attività nel servizio al cliente con una organizzazione più snella".
"Poiché continua il consolidamento di questa industria, avviare una partnership con la Fiat, una società che si integra completamente con le forze della General Motors, è una forte mossa strategica per noi – ha detto G. Richard Wagoner, Jr, Chief Operating Officer e President della GM – GM e Fiat metteranno insieme le loro forze e ciascuna continuerà a muoversi autonomamente e a espandersi secondo le proprie capacità".
In base all'accordo definitivo annunciato oggi, Fiat ha il diritto in futuro, se lo riterrà opportuno e a sua discrezione, di vendere il rimanente 80 per cento di azioni di Fiat Auto alla GM a valori equi di mercato, e GM ha diritto di prelazione se Fiat deciderà di vendere la sua quota.
Gli altri settori del Gruppo Fiat, incluse Ferrari e Maserati, non sono coinvolte in questo accordo.
Punto chiave dell'alleanza sarà la creazione di joint-ventures al 50 per cento "dedicate" negli acquisti e nella produzione di motori e cambi.
Nell'area degli acquisti Fiat Auto e GM sfrutteranno le proprie capacità specifiche, compresi il team interfunzionale "piattaforma componenti" di Fiat Auto e i "creativity teams" di GM. Il volume totale di acquisti delle due società consente importanti possibilità di sinergie.
Inoltre Fiat Auto e GM, con il suo partner nei motori diesel Isuzu, sfrutteranno le proprie risorse per incrementare l'offerta di motori e cambi, migliorare le prestazioni e ridurre i costi.
Infine nell'area dei servizi finanziari a supporto delle vendite, GMAC e Fidis (Fiat Auto) coopereranno nelle attività amministrative in Europa e America Latina.
Un comitato guida presieduto congiuntamente dall'Amministratore Delegato della Fiat, Paolo Cantarella e dall'Amministratore Delegato della GM, Richard Wagoner, e composto da Roberto Testore, Amministratore Delegato di Fiat Auto, Gianni Coda, Responsabile di Fiat Auto nell'America Latina, Mike Burns, Presidente di GM Europe, e Richard Nerod, Presidente di GM nell'America Latina, Africa e Medio Oriente, definirà le strategie delle joint-ventures e identificherà nuove aree di possibile cooperazione industriale, quali, ad esempio il ritorno negli Stati Uniti del marchio Alfa Romeo, le opportunità offerte dall'e-business, i sistemi di comunicazione veicolare che includono OnStar della GM e Viasat della Fiat.
Torino – Detroit, 13 marzo 2000