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01 ago 2016
Gruppo Espresso e Itedi: firmato accordo quadro sull'integrazione
Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. ("GELE") e Italiana Editrice S.p.A. ("Itedi"), dando seguito al memorandum d'intesa sottoscritto lo scorso 2 marzo, comunicano la firma dell'accordo quadro avente a oggetto l'integrazione delle due società.
Gruppo Editoriale L'Espresso S.p.A. ("GELE") e Italiana Editrice S.p.A. ("Itedi"), dando seguito al memorandum d'intesa sottoscritto lo scorso 2 marzo, comunicano la firma dell'accordo quadro avente a oggetto l'integrazione delle due società. L'accordo è stato siglato anche da CIR S.p.A. ("CIR"), azionista di controllo del Gruppo Editoriale L'Espresso, da Fiat Chrysler Automobiles N.V. ("FCA") e Ital Press Holding S.p.A. della famiglia Perrone ("Ital Press"), azionisti di ITEDI.
L'integrazione darà vita al leader italiano nel settore dell'informazione multimediale quotidiana e periodica, oltre che a uno dei principali gruppi editoriali europei. Le due società editoriali nel 2015 hanno registrato complessivamente ricavi pari a circa €750 milioni, con la più alta redditività del settore, e non sono gravate da debiti.
L'integrazione prevede il conferimento da parte di FCA e Ital Press del 100% delle azioni di Itedi in GELE, a fronte di un corrispondente aumento di capitale riservato. Al perfezionamento dell'operazione CIR deterrà il 43,4% del capitale sociale di GELE, mentre FCA ne deterrà il 14,63% e Ital Press il 4,37%. Successivamente al perfezionamento dell'integrazione e nei tempi tecnici necessari, FCA distribuirà l'intera partecipazione detenuta in GELE ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Per effetto di tale distribuzione, EXOR S.p.A. ("EXOR") riceverà il 4,26% di GELE.
Contestualmente alla firma dell'accordo, CIR ha stipulato con FCA e Ital Press due patti parasociali con efficacia differita relativi alle rispettive partecipazioni future in GELE. Tali patti, oltre a prevedere l'impegno di CIR a votare a favore dell'operazione di integrazione nell'Assemblea di GELE che verrà convocata nei tempi opportuni, impegnano le parti, a partire dalla data di efficacia del perfezionamento dell'operazione, a:
- nominare John Elkann e Carlo Perrone nel Consiglio di Amministrazione di GELE;
- affidare a CIR la designazione del presidente e dell'amministratore delegato.
FCA si è inoltre impegnata a non cedere la propria partecipazione sindacata in GELE per tutta la durata del patto.
Il patto tra CIR e FCA scadrà con la distribuzione della partecipazione di quest'ultima in GELE ai possessori delle proprie azioni ordinarie. Contestualmente allo scioglimento di tale accordo, diventerà efficace un nuovo patto parasociale tra CIR ed EXOR, che prevede obblighi di consultazione preventiva prima di ogni assemblea di GELE; impegni di CIR circa la nomina e la permanenza in carica di un rappresentante di designazione EXOR nel Consiglio di Amministrazione di GELE; impegni di EXOR a presentare e votare un'unica lista con CIR in caso di elezione del Consiglio di Amministrazione di GELE; e l'impegno di EXOR a non cedere le azioni sindacate per tutta la durata del patto (fatti salvi eventuali trasferimenti infragruppo).
I patti parasociali CIR-EXOR e CIR-Ital Press avranno durata triennale. Con la sottoscrizione di questi patti, la famiglia Perrone, attraverso Ital Press Holding, ed EXOR intendono confermare la volontà di contribuire allo sviluppo di un progetto editoriale innovativo con una prospettiva di lungo termine. Le parti effettueranno le necessarie comunicazioni dei patti parasociali nei tempi e nei modi di legge.
L'operazione, resa possibile anche grazie ai solidi risultati ottenuti da GELE e Itedi in questi anni, riafferma l'impegno di lungo periodo di CIR nell'editoria e anticipa il necessario processo di aggregazione nel settore.
Il perfezionamento dell'accordo quadro è previsto nel primo trimestre del 2017, subordinatamente all'ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle competenti autorità e al verificarsi delle condizioni sospensive tipiche per operazioni di tale tipologia (quali l'ottenimento delle necessarie autorizzazioni societarie).
Londra, 1 agosto 2016
Questo comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"). Queste dichiarazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità ed incertezza. Sono dichiarazioni che si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità ed il deterioramento dei mercati, del capitale e finanziari, una ricaduta della crisi del debito sovrano in Europa, variazioni nei prezzi delle materie prime, cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, di natura atmosferica, per inondazioni, terremoti o altri disastri naturali, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale, difficoltà nella produzione, inclusi vincoli nell'utilizzo degli impianti e nelle forniture e molti altri rischi e incertezze, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.
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