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30 mar 2017
FCA annuncia di aver aumentato l’importo ed esteso la scadenza finale della propria linea di credito revolving sindacata
Fiat Chrysler Automobiles N.V. (NYSE: FCAU / MTA: FCA) ("FCA") annuncia di aver emendato la propria linea di credito revolving sindacata ("RCF"), originariamente sottoscritta nel Giugno 2015.
Fiat Chrysler Automobiles N.V. (NYSE: FCAU / MTA: FCA) ("FCA") annuncia di aver emendato la propria linea di credito revolving sindacata ("RCF"), originariamente sottoscritta nel Giugno 2015.
Tale emendamento, sottoscritto con un gruppo di ventisette banche, prevede un aumento dell'affidamento da parte delle banche da €5,0 miliardi a €6,250 miliardi e l'estensione della scadenza finale della RCF a Marzo 2022.
La RCF, come modificata, sarà a disposizione per le generali esigenze aziendali e per i fabbisogni legati al capitale di funzionamento del Gruppo ed è suddivisa in due tranches: €3,125 miliardi della durata di 37 mesi, con due opzioni di estensione, per un ulteriore anno e per ulteriori 11 mesi, esercitabili rispettivamente, al compimento del primo e del secondo anno dalla data della stipula dell'emendamento, e €3,125 miliardi, della durata di 60 mesi.
L'operazione, conferma il forte sostegno prestato ad FCA dalle principali banche di relazione internazionali.
Londra, 30 Marzo 2017
Questo comunicato stampa contiene dichiarazioni previsionali ("forward-looking statements"). Queste dichiarazioni sono basate sulle attuali aspettative e proiezioni del Gruppo relativamente ad eventi futuri e, per loro natura, sono soggette ad una componente intrinseca di rischiosità ed incertezza. Sono dichiarazioni che si riferiscono ad eventi e dipendono da circostanze che possono, o non possono, accadere o verificarsi in futuro e, come tali, non si deve fare indebito affidamento su di esse. I risultati effettivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette dichiarazioni a causa di una molteplicità di fattori, incluse la volatilità ed il deterioramento dei mercati, del capitale e finanziari, una ricaduta della crisi del debito sovrano in Europa, variazioni nei prezzi delle materie prime, cambiamenti nelle condizioni macroeconomiche e nella crescita economica ed altre variazioni delle condizioni di business, di natura atmosferica, per inondazioni, terremoti o altri disastri naturali, mutamenti della normativa e del contesto istituzionale, difficoltà nella produzione, inclusi vincoli nell'utilizzo degli impianti e nelle forniture, l'annunciata separazione di Italiana Editrice S.p.A. e molti altri rischi e incertezze, la maggioranza dei quali è al di fuori del controllo del Gruppo.
Per ulteriori informazioni:
tel.: +39 (011) 0063088
Email: mediarelations@fcagroup.com
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