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29 apr 2015
Consiglio di Amministrazione FCA: risultati del primo trimestre 2015
FCA ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 19% a 26,4 miliardi di euro e un Adjusted EBIT in crescita del 22% a 800 milioni di euro. L'indebitamento netto industriale è aumentato di 0,9 miliardi di euro attestandosi a 8,6 miliardi di euro. Confermati i target per l'anno in corso.
FCA ha chiuso il primo trimestre con ricavi in aumento del 19% a 26,4 miliardi di euro e un Adjusted EBIT in crescita del 22% a 800 milioni di euro. L'indebitamento netto industriale è aumentato di 0,9 miliardi di euro attestandosi a 8,6 miliardi di euro. Confermati i target per l'anno in corso.
- I veicoli consegnati a livello globale sono stati 1,1 milioni, in calo del 2% rispetto al primo trimestre 2014 con una forte performance in NAFTA e un mercato in calo in LATAM. Continua il buon andamento del marchio Jeep, con le consegne a livello globale in aumento dell'11% e le vendite in crescita del 22%.
- I ricavi sono in progresso del 19% a 26,4 miliardi di euro (+4% a parità di cambi di conversione).
- L'Adjusted EBIT si è attestato a 800 milioni di euro, in crescita di 145 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2014, con tutti i settori in utile ad eccezione di LATAM. L'impatto favorevole della variazione dei cambi di conversione è stato compensato da effetti negativi a livello di transazioni.
- L'utile netto è stato pari a 92 milioni di euro, con un aumento di 265 milioni di euro rispetto alla perdita di 173 milioni di euro del primo trimestre 2014.
- L'indebitamento netto industriale è pari a 8,6 miliardi di euro, in crescita di 0,9 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2014 per effetto del timing degli investimenti e della normale stagionalità del capitale di funzionamento. La liquidità disponibile rimane forte a 25,2 miliardi di euro.
- Il Gruppo conferma i target per l'anno in corso.

Nel primo trimestre 2015, i ricavi sono stati pari a 26,4 miliardi di euro, in crescita di 4,3 miliardi di euro (+19%; +4% a parità di cambi di conversione) rispetto ai 22,1 miliardi di euro dell'analogo periodo del 2014. Gli aumenti registrati da NAFTA (+38%; +13% a parità di cambi di conversione), EMEA (+8%; +6% a parità di cambi di conversione) e Componenti (+17%; +12% a parità di cambi di conversione) sono stati in parte compensati dai cali registrati da LATAM (-21%; -24% a parità di cambi di conversione) e Maserati (-19%; -29% a parità di cambi di conversione).
L'Adjusted EBIT è stato pari a 800 milioni di euro, in crescita di 145 milioni di euro (+22%) per effetto dell'incremento registrato da NAFTA e dei continui miglioramenti in EMEA, che ha registrato un risultato positivo per il secondo trimestre consecutivo. Il risultato riflette inoltre l'effetto positivo della variazione dei cambi di conversione derivante dall'apprezzamento del dollaro USA, che è stato compensato dagli effetti negativi a livello di transazioni, principalmente l'impatto dell'apprezzamento del dollaro USA su veicoli e componenti di NAFTA venduti ad altre region nonché dell'indebolimento del dollaro canadese sui ricavi delle vendite in Canada.
Il risultato di NAFTA è stato pari a 601 milioni di euro, in crescita di oltre 200 milioni di euro per effetto dei maggiori volumi e dei migliori prezzi, in parte compensati dagli effetti negativi dell'indebolimento del dollaro canadese e del peso messicano nonché dai maggiori costi di garanzia e per campagne di richiamo. Il margine sui ricavi di NAFTA è migliorato al 3,7% rispetto al 3,2% del primo trimestre del 2014; escludendo l'impatto delle campagne di richiamo, il margine è pari al 5% rispetto al 3,8% del 2014. L'adjusted EBIT di LATAM è negativo per 65 milioni di euro, in calo di 109 milioni di euro per effetto dei minori volumi conseguenti alle condizioni di mercato e dei costi di start-up dello stabilimento di Pernambuco, in parte compensati dal favorevole effetto prezzi. Escludendo l'effetto dei citati costi di lancio relativi allo stabilimento di Pernambuco, LATAM sarebbe stato in pareggio nel trimestre. In APAC, l'Adjusted EBIT è diminuito di 70 milioni di euro per effetto dei minori volumi e dello sfavorevole effetto prezzi, principalmente attribuibile al negativo impatto cambi in relazione al renminbi cinese, al dollaro australiano e allo yen giapponese.
In relazione alle rettifiche apportate all'EBIT per la determinazione dell'Adjusted EBIT, si precisa che l'Adjusted EBIT di Gruppo per il primo trimestre 2014 esclude principalmente il costo di 495 milioni di euro rilevato in relazione al Memorandum of Understanding siglato da FCA US con l'UAW a gennaio 2014, l'impatto della svalutazione del Bolivar venezuelano pari a 94 milioni di euro e il provento non tassabile di 223 milioni di euro per la valutazione a fair value delle opzioni in precedenza esercitate in relazione all'acquisto di FCA US. Per il primo trimestre 2015 non sono stati rilevati oneri atipici analoghi.
Gli oneri finanziari netti sono stati pari a 606 milioni di euro. L'aumento di 113 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2014 è principalmente attribuibile allo sfavorevole effetto cambi e al maggior livello di indebitamento in Brasile.
Le imposte sul reddito ammontano a 94 milioni di euro rispetto a un provento di 50 milioni di euro nel primo trimestre 2014, per effetto di un aumento dell'utile ante imposte rettificato per le componenti non tassabili.
L'utile netto del trimestre è stato pari a 92 milioni di euro rispetto alla perdita di 173 milioni di euro del primo trimestre 2014, che includeva le poste atipiche descritte in precedenza. La quota di utile attribuibile ai soci della controllante è pari a 78 milioni di euro, rispetto alla perdita di 189 milioni di euro del primo trimestre 2014.
L'indebitamento netto industriale al 31 marzo 2015 è pari a 8,6 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 7,7 miliardi di euro del 31 dicembre 2014. L'aumento di 0,9 miliardi di euro riflette principalmente 2,1 miliardi di euro di investimenti, in aumento di 0,6 miliardi di euro rispetto al primo trimestre 2014, e l'incremento stagionale del capitale di funzionamento.
La liquidità disponibile complessiva è pari a 25,2 miliardi di euro, in diminuzione di 1,0 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2014. Nel trimestre, l'assorbimento di cassa delle attività operative e quello derivante dal rimborso dei prestiti obbligazionari giunti a scadenza sono stati parzialmente compensati dal favorevole effetto cambi di conversione.
Prospettive per il 2015
Il Gruppo conferma i target per l'anno in corso:
- Consegne a livello globale in un intervallo compreso tra 4,8 e 5,0 milioni di veicoli;
- Ricavi di circa 108 miliardi di euro;
- Adjusted EBIT in un intervallo compreso tra 4,1 e 4,5 miliardi di euro;
- Utile netto in un intervallo compreso tra 1,0 e 1,2 miliardi di euro, con un utile base per azione (EPS) in un intervallo compreso tra 0,64 e 0,77 euro;
- Indebitamento netto industriale compreso in un intervallo tra 7,5 e 8,0 miliardi di euro.
Gli importi di cui sopra non includono alcun impatto derivante dalle operazioni relative a Ferrari annunciate in precedenza.

Risultati per settore di attività


Le consegne sono state pari a 633.000 veicoli (+8%), mentre i veicoli venduti (1) sono stati 587.000 (+6%). La quota di mercato negli Stati Uniti è stata pari al 12,5% (in linea con il primo trimestre 2014) e del 16,4% in Canada (-20 punti percentuali).
I ricavi netti sono stati pari a 16,2 miliardi di euro, in crescita del 38% (+13% a parità di cambi di conversione) principalmente per effetto dell'aumento dei volumi di Jeep Renegade, Chrysler 200 e Ram 1500 e del favorevole impatto della variazione dei cambi di conversione.
L'Adjusted EBIT è stato pari a 601 milioni di euro rispetto ai 380 milioni di euro del primo trimestre 2014. Il miglioramento è attribuibile ai maggiori volumi, ai migliori prezzi netti e alle efficienze sugli acquisti, i quali sono stati parzialmente compensati da maggiori costi di garanzia e per campagne di richiamo e da maggiori costi di materiali riferibili all'arricchimento dei contenuti dei veicoli. L'Adjusted EBIT del primo trimestre 2014 esclude il costo di 495 milioni di euro rilevato in relazione al Memorandum of Understanding siglato da FCA US con l'UAW a gennaio 2014. Il margine sui ricavi di NAFTA è migliorato al 3,7% rispetto al 3,2% del primo trimestre 2014; escludendo l'impatto delle campagne di richiamo, il margine è pari al 5% rispetto al 3,8% del primo trimestre 2014.
I ricavi netti sono stati pari a 1,6 miliardi di euro, in diminuzione del 21% (-24% a parità di cambi di conversione) principalmente per effetto del calo dei volumi.
L'Adjusted EBIT è stato negativo per 65 milioni di euro, in calo rispetto al risultato positivo di 44 milioni di euro del primo trimestre 2014. La diminuzione è attribuibile ai minori volumi e al mix meno favorevole, ai maggiori costi dei materiali, ai costi di lancio dei nuovi modelli e ai costi di start-up dello stabilimento di Pernambuco, in parte compensati dal favorevole effetto netto dei prezzi. Escludendo l'effetto dei costi di lancio dello stabilimento di Pernambuco, LATAM avrebbe registrato un Adjusted EBIT in pareggio per il trimestre. L'adjusted EBIT del primo trimestre 2014 esclude 94 milioni di euro derivanti dalla svalutazione del Bolivar venezuelano.

Le consegne (escluse quelle effettuate dalle joint venture) sono state pari a 47.000 veicoli (-13%), principalmente per effetto dell'accresciuta competizione sui mercati e in attesa della localizzazione della produzione. Le vendite (incluse quelle effettuate dalle joint venture) sono state pari a 59.000 veicoli, in linea con il primo trimestre 2014.
I ricavi netti sono stati pari a 1,5 miliardi di euro, in linea con il primo trimestre 2014 ma in calo del 17% a parità di cambi di conversione.
L'Adjusted EBIT è stato pari a 65 milioni di euro, in diminuzione di 70 milioni di euro per effetto dei minori volumi e dello sfavorevole effetto prezzi, principalmente attribuibile al negativo impatto cambi sui veicoli venduti in Cina, Australia e Giappone, nonché ad un incremento dei livelli di incentivi alle vendite in Cina.

Le consegne complessive di automobili e veicoli commerciali leggeri sono state pari a 271.000 unità (+5% rispetto al primo trimestre 2014). Le automobili consegnate sono aumentate del 4% a 212.000 unità, mentre sono stati consegnati 59.000 veicoli commerciali leggeri (+7%). La quota di mercato in Europa (EU28+EFTA) per le automobili è aumentata di 20 punti percentuali al 6,2% (28,3% in Italia). Per i veicoli commerciali leggeri, la quota di (2) di mercato in Europa (EU28+EFTA) è diminuita di 40 punti base all'11,0% (45,4% in Italia).
I ricavi netti sono stati pari a 4,7 miliardi di euro (+8%) trainati dai maggiori volumi, da un mix prodotto più favorevole per effetto del buon andamento della nuova Fiat 500X e della Jeep Renegade e dall'impatto favorevole dei cambi.
Nel primo trimestre 2015, l'Adjusted EBIT è stato pari a 25 milioni di euro, rispetto al risultato negativo per 72 milioni di euro nell'analogo periodo del 2014. Il miglioramento di 97 milioni di euro è principalmente attribuibile al mix prodotto più favorevole - grazie al continuo successo dei veicoli della famiglia 500 e del marchio Jeep - cui si aggiungono i benefici derivanti dai maggiori volumi, in particolare per la Fiat 500X e la Jeep Renegade, e dal favorevole effetto prezzi, solo in parte compensati dai maggiori costi pubblicitari e di vendita a supporto della crescita del marchio Jeep e del lancio della Fiat 500X.

I ricavi netti sono stati pari a 621 milioni di euro, in linea con il primo trimestre 2014, con il favorevole effetto cambi compensato dalle minori consegne.
L'Adjusted EBIT è stato pari a 100 milioni di euro rispetto a 80 milioni di euro nel primo trimestre 2014. Il miglioramento è principalmente attribuibile ai minori costi di ricerca e sviluppo, per effetto delle tempistiche di sviluppo dei modelli, e al positivo effetto cambi.

I ricavi netti sono stati pari a 523 milioni di euro. Il calo del 19% (-29% a parità di cambi di conversione) rispetto al primo trimestre 2014 è principalmente attribuibile alla domanda più debole in Cina.
L'Adjusted EBIT è stato pari a 36 milioni di euro, in calo rispetto ai 59 milioni di euro del primo trimestre 2014 principalmente per effetto dei minori volumi e dello sfavorevole mix, in parte compensati dalle efficienze sui costi.

Magneti Marelli
I ricavi netti del primo trimestre 2015 sono stati pari a 1,8 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto all'analogo periodo del 2014. L'andamento positivo registrato in Europa è stato in parte compensato dalla contrazione del mercato in Brasile.
L'Adjusted EBIT migliora di 13 milioni di euro raggiungendo i 56 milioni di euro, principalmente per effetto dei maggiori volumi e dei benefici delle azioni di contenimento dei costi e delle efficienze, parzialmente compensati dai costi di start-up relativi allo stabilimento di Pernambuco in Brasile.
Teksid
I ricavi netti sono stati pari a 180 milioni di euro, in crescita dell'11% rispetto al primo trimestre 2014 principalmente per effetto dell'aumento del 37% dei volumi della business unit Alluminio, in parte compensato da un calo dell'8% per la business unit Ghisa.
L'Adjusted EBIT è stato pari a 1 milione di euro, in miglioramento rispetto alla perdita di 4 milioni di euro del primo trimestre 2014 principalmente per effetto delle efficienze sui costi.
Comau
I ricavi di Comau sono cresciuti del 30% (+18% a parità di cambi di conversione) attestandosi a 468 milioni di euro, principalmente per effetto del buon andamento dei business Body Welding, Powertrain e Robotica.
L'adjusted EBIT, pari a 11 milioni di euro, è cresciuto di 2 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2014 per effetto dell'aumento dei volumi.
Attività dei brand nel trimestre
Nel trimestre è iniziata la commercializzazione in NAFTA della nuova Jeep Renegade, la prima Small SUV del marchio, che è stata inclusa tra le "10 Favorite New-for-2015 cars" di Kelley Blue Book e tra le "10 Best Interiors" del 2015 da Ward's. Inoltre, in occasione del Salone dell'Auto di Ginevra, Car Design News ha eletto la Maserati Alfieri "Concept Car of the Year", mentre le tecnologie Magneti Marelli (lighting, powertrain e sistemi elettronici) equipaggiano cinque delle sette finaliste del prestigioso riconoscimento "Car of the Year 2015".
Tra i nuovi prodotti lanciati durante il trimestre si segnalano il Ram ProMaster City, veicolo commerciale compatto derivato dalla quarta generazione del Fiat Doblò, e la nuova Fiat 500X, che è stata lanciata in Italia con una serie di eventi in anticipazione del lancio organizzati in 16 altri paesi.
Inoltre, l'Alfa Romeo 4C Spider e due nuovi modelli del marchio Ram, il Rebel e il Laramie Limited, sono stati presentati a gennaio al Salone dell'Auto di Detroit, mentre la nuova Ferrari 488 e la Fiat 500X con l'innovativo cambio automatico a doppia frizione hanno fatto il loro debutto a marzo al Salone dell'Auto di Ginevra.
Infine, i motori 6.2L HEMI® Hellcat e il 3.0L Eco-Diesel sono entrambi stati inclusi da Ward's tra i "10 Best Engines" del 2015. Il 3.0L Eco-Diesel è entrato in lista per il secondo anno consecutivo.
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Il presente documento, e in particolare la Sezione intitolata "Prospettive per il 2015", contiene dichiarazioni previsionali. In alcuni casi, tali affermazioni possono essere caratterizzate da termini quali "può", "sarà", "si prevede", "potrebbe", "dovrebbe", "intende", "stima", "prevede", "crede", "rimane", "in linea ", "pianifica ", "target", "obiettivo", "scopo", "previsione", "proiezione", "aspettativa", "prospettiva", "piano", "intende", o termini simili. Le dichiarazioni previsionali non costituiscono una garanzia o promessa da parte del Gruppo riguardo ai risultati futuri. Piuttosto, sono basate sulle aspettative e proiezioni attuali del Gruppo circa eventi futuri e, per loro stessa natura, sono soggette a rischi e incertezze. Tali dichiarazioni si riferiscono ad eventi, e dipendono da circostanze, che potrebbero effettivamente verificarsi in futuro oppure non. Pertanto, è opportuno non fare indebito affidamento su tali affermazioni. I risultati futuri del Gruppo potrebbero differire significativamente da quelli impliciti nelle dichiarazioni previsionali a causa di una serie di fattori, tra cui: la capacità del Gruppo di raggiungere determinati volumi minimi di vendita di veicoli; sviluppi nei mercati finanziari globali e generali condizioni economiche e di altro tipo; variazioni della domanda nel settore automobilistico, che è soggetto ad alta ciclicità; la capacità del Gruppo di arricchire il proprio portafoglio di prodotti e di offrire prodotti innovativi; l'elevato livello di concorrenza nel settore automobilistico; la capacità del Gruppo di ampliare il livello di penetrazione di alcuni dei propri marchi nei mercati internazionali; cambiamenti nel rating del Gruppo; la capacità del Gruppo di realizzare benefici previsti da acquisizioni, joint venture e altre alleanze strategiche; la capacità del Gruppo di realizzare sinergie operative; la potenziale incapacità del Gruppo di finanziare taluni piani pensionistici del Gruppo; la capacità del Gruppo di fornire o organizzare adeguato accesso a fonti di finanziamento per i concessionari del Gruppo e per la clientela retail; la capacità del Gruppo di accedere a fonti di finanziamento al fine di realizzare il piano industriale del Gruppo e migliorare le attività, la situazione finanziaria e i risultati operativi del Gruppo; vari tipi di reclami, azioni legali e altri potenziali fonti di responsabilità a carico del Gruppo; interruzioni dovute a instabilità di natura politica, sociale ed economica; spese operative di importo significativo relative alla tutela dell'ambiente e della salute e della sicurezza sul lavoro; sviluppi nelle relazioni sindacali e nella normativa giuslavoristica; aumento dei costi, interruzioni delle forniture o carenza di materie prime; fluttuazioni dei tassi di cambio, variazioni dei tassi d'interesse, rischio di credito e altri rischi di mercato; la capacità del Gruppo di ottenere i benefici attesi dalla proposta separazione di Ferrari; rischi di natura politica e tensioni sociali; terremoti o altri disastri naturali e altri rischi e incertezze.
Le dichiarazioni previsionali contenute nel presente documento devono considerarsi valide solo alla data del presente documento e la Società non si assume alcun obbligo di aggiornare o emendare pubblicamente tali dichiarazioni. Ulteriori informazioni riguardanti il Gruppo e le sue attività, inclusi taluni fattori in grado di influenzare significativamente i risultati futuri del Gruppo, sono contenute nei documenti depositati dalla Società presso la Securities and Exchange Commission, l'AFM e la CONSOB.
Il 29 Aprile 2015, alle h.15:30 BST i risultati del primo trimestre 2015 saranno presentati dal management agli analisti e agli investitori istituzionali in una conference call, accessibile in diretta e, successivamente, in forma registrata sul sito del Gruppo: (http://www.fcagroup.com/en-us/pages/home.aspx). Il management di FCA tratterà anche i seguenti aspetti: iniziative gestionali in NAFTA, punto di vista sull'ottimizzazione dell'impiego del capitale nel settore. Precedentemente alla conference call, la relativa presentazione sarà resa disponibile sul medesimo sito.
(1) Per gli Stati Uniti e il Canada, per "Vendite" si intendono le vendite al cliente finale comunicate al Gruppo dalla rete di vendita.
(2) A causa dell'indisponibilità di dati relativi al mercato Italia a partire da gennaio 2012, i dati riportati sono un'estrapolazione. Potrebbero quindi esistere delle discrepanze rispetto ai dati effettivi.