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26 ago 2003
L'Alfa Romeo al 60° Salone Internazionale dell'Automobile di Francoforte
"La bellezza non basta" è il concetto alla base della nuova strategia di comunicazione dell'Alfa Romeo ed esprime l'importanza della sostanza al di là della forma. Il Marchio, infatti, attira per lo stile italiano e la bellezza che rappresenta, ma una volta provata l'auto, il cliente ne apprezza la guidabilità e ne scopre la tecnologia. Oltre a riconoscere quel piacere di guida che contraddistingue una vettura del Biscione, su ogni tipo di strada, in qualunque situazione e con qualsiasi tempo.
Ambasciatrici di questa filosofia le tante e importanti novità presentate al Salone Internazionale di Francoforte. Sono loro, infatti, le protagoniste assolute di un'area espositiva caratterizzata dalle particolari "cellule" che ne compongono la scenografia. Realizzate in alluminio e vetro, sono grandi contenitori-stanza dal design curvilineo e di alta immagine tecnologica dove si svolgono le diverse attività.
La scenografia, inoltre, è completata da una grande struttura sopraelevata in alluminio, vetro e aste di elevazione d'acciaio, destinata a sala stampa e sala vip; oltre che da una galleria di luce totale, per l'esposizione della gamma Alfa Romeo.
Sullo stand il posto d'onore spetta alla nuova Alfa GT che per la prima volta sarà accessibile al pubblico. Nato in collaborazione con Bertone, il modello propone stile originale e prestazioni esaltanti, e rappresenta una concezione inedita di sportività, nella quale convergono anche comfort ed eleganza. A Francoforte tre versioni sono equipaggiate con il 2.0 JTS 16v con cambio Selespeed, mentre una quarta vettura adotta il 1.9 16v Multijet.
Altro punto focale dell'area espositiva la Nuova 166, l'ammiraglia di Casa Alfa Romeo che esprime armonia di forme e di contenuti, oltre a coniugare l'eleganza di una grande berlina e il tratto sportivo di un coupé. Caratteristiche vincenti, dunque, alle quali il modello aggiunge, sia all'esterno sia all'interno, particolari estetici di forte impatto visivo e abbinamenti di tessuti e colori di grande fascino e raffinatezza. Due le vetture esposte: una equipaggiata con il 3.2 V6 e cambio meccanico e l'altra con il 2.4 Multijet 20v e cambio automatico, entrambe nell'allestimento Distintive.
Riflettori puntati, poi, sulle Nuove Alfa 156 e Sportwagon. Reinterpretate dalla prestigiosa matita di Giorgetto Giugiaro, i due modelli rappresentano il connubio perfetto tra sportività ed eleganza, tra performance ed equilibrio delle forme. Insomma, i tratti distintivi del Marchio.
E accanto a queste novità, Alfa Romeo ha deciso di ospitare sul proprio palco un prototipo Alfa 147 con propulsore 2.4 JTD da 150 CV abbinato ad un cambio meccanico a sei marce. La vettura da competizione ha partecipato il 1° giugno alla "24 Ore" di Nurburgring dove si è piazzata 19esima nella classifica assoluta e prima nella sua categoria, precedendo di ben sei giri la seconda vettura diesel.
Del resto "l'Alfa Romeo e lo sport" è un binomio inscindibile. Come dimostrano le Alfa 156 ETCC impegnate anche quest'anno nel Campionato Europeo Turismo, competizione di grande fascino e importanza che vede da cinque anni a questa parte l'indiscussa supremazia della Casa: tre titoli consecutivi vinti nell'Euro STC e due titoli nazionali disputati in precedenza.
Dal mondo delle competizioni alle vetture destinate alle strade di tutti i giorni. Si comincia, allora, con l'Alfa 147, la compatta di prestigio presente con una versione 1.9 JTD 16V Multijet da 140 CV. Lo stesso propulsore, poi, equipaggia un'Alfa 156 nell'allestimento Distinctive e con rivestimenti nel nuovo tessuto brevettato Alfatex®. L'esposizione continua con una berlina equipaggiata con il propulsore 2.5 V6 24 valvole e una versione wagon con il potente 2.4 Multijet da 175 CV.
Da sottolineare che alla manifestazione tedesca è presente un'Alfa 156 2.0 JTS con caratterizzazione TI ed equipaggiata con il cambio sequenziale Selespeed. Com'è noto non si tratta di un cambio automatico, ma di un cambio manuale con azionamento robotizzato che alla comodità d'uso dell'automatismo unisce la velocità di azionamento del comando tradizionale. Sia che si adoperi la cloche, dotata di un movimento "up and down" come un joystick. Sia che si preferiscano i comandi al volante, sistemati dietro alla corona. Senza contare che questa vettura, in particolare, è allestita con una caratterizzazione sportiva TI (Turismo Internazionale), sigla che un tempo Alfa Romeo assegnava solo alle auto più "prestazionali". Oggi quelle due lettere, semplici e gloriose al tempo stesso, ricompaiono su una linea specifica che può essere richiesta sui modelli Alfa Romeo.
Spazio anche per le nuove Alfa Spider e Alfa GTV, proposte in un look inedito e con una gamma rinnovata negli allestimenti e nei propulsori. Inalterato, invece, il fascino di questi modelli che da sempre evocano il piacere del viaggio declinato nelle forme della sportività e dell'eleganza. Due le vetture presenti, entrambe nell'allestimento più ricco e con il potente 3.2 V6 24v da 240 CV.
Infine, nelle cellule-vetrina in alluminio, vetro e plexiglas, il pubblico può scoprire il 3.2 V6 24v da 250 CV (il cuore delle GTA) e il 2.0 JTS da 165 CV. Sono esposti, inoltre, i due potenti turbodiesel Multijet e plurivalvole: il 1.9 16v da 140 CV e il 2.4 20v da 175 CV. Nell'ultima teca, poi, è possibile apprezzare la sofisticata sospensione a quadrilatero alto adottato dalle versioni GTA, oltre che dai modelli 156 e 147. Anche questo è un modo per ricordare al pubblico la famiglia GTA, composta dalle Alfa 156 e Sportwagon (disponibili anche con cambio Selespeed) e Alfa 147 (a breve anch'essa con il cambio Selespeed). Dunque, automobili sportive dallo stile affascinante, che ripropongono, attraverso la più brillante tecnica motoristica attuale, il retaggio di una grande tradizione di corse e di vittorie.