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13 giu 2026
Continua il dominio incontrastato dell’Alfa Romeo alla 1000 Miglia
Alfa Romeo trionfa alla 44ª edizione della 1000 Miglia con la Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport (1931) #61 guidata dal duo Juan Tonconogy e Margarita Tonconogy. Si tratta dell’ennesima vittoria del Biscione, a conferma della supremazia tecnica e sportiva del brand più vincente de “la corsa più bella del mondo” con ben 11 vittorie tra il 1928 e il 1957. Ottima la prestazione della 1900 Super Sprint del 1956, appartenente alla collezione di Heritage Hub Italy, con a bordo i Brand Ambassador “Subsonica”. Sulle stesse strade, ha fatto il suo esordio dinamico la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, la serie limitatissima che porta agli estremi quanto la Quadrifoglio di serie ha già saputo esprimere. Tutta la gamma in azione: Junior, Tonale, Giulia e Stelvio hanno animato la manifestazione nel ruolo di Support Car, portando sul tracciato l'inconfondibile eredità sportiva Alfa Romeo.
- Alfa Romeo trionfa alla 44ª edizione della 1000 Miglia con la Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport (1931) #61 guidata dal duo Juan Tonconogy e Margarita Tonconogy. Si tratta dell’ennesima vittoria del Biscione, a conferma della supremazia tecnica e sportiva del brand più vincente de “la corsa più bella del mondo” con ben 11 vittorie tra il 1928 e il 1957.
- Ottima la prestazione della 1900 Super Sprint del 1956, appartenente alla collezione di Heritage Hub Italy, con a bordo i Brand Ambassador “Subsonica”.
- Sulle stesse strade, ha fatto il suo esordio dinamico la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, la serie limitatissima che porta agli estremi quanto la Quadrifoglio di serie ha già saputo esprimere.
- Tutta la gamma in azione: Junior, Tonale, Giulia e Stelvio hanno animato la manifestazione nel ruolo di Support Car, portando sul tracciato l'inconfondibile eredità sportiva Alfa Romeo.
Questo pomeriggio, all’altezza di Viale Venezia a Brescia - il tradizionale e storico punto di partenza e arrivo della 1000 Miglia – l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport del 1931 #61 condotta dall’equipaggio Juan Tonconogy e Margarita Tonconogy ha tagliato per prima il traguardo della 44ª edizione della rievocazione storica della “1000 Miglia”, oggi gara di regolarità riservata ai modelli che hanno corso la 1000 Miglia di velocità o che sono stati prodotti nello stesso intervallo di tempo (tra il 1927 e il 1957). Cinque giorni, quasi duemila chilometri e un intero Paese scorso dietro il parabrezza: la 1000 Miglia 2026 è stata un grande viaggio attraverso l'Italia più bella, scandito dal ritmo dei cronometri e dal rombo dei motori. Oltre a vincere la corsa, Alfa Romeo è stato il marchio più numeroso con 50 vetture schierate ai nastri di partenza, di cui ben 27 esemplari anteguerra.
Tra queste rarità spiccava una Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956, che ha catturato cuori e sguardi lungo gli oltre 2.000 km del tracciato “a otto”, ispirato a quello delle prime 12 edizioni della 1000 Miglia di velocità. Proveniente dalla collezione di Heritage Hub Italy e abitualmente esposta al Museo Storico Alfa Romeo di Arese, questa coupé “gran turismo” è stata affidata a “Samuel”, “Boosta” e “Ninja” dei Subsonica. E se è vero che le emozioni non hanno bisogno di parole, bastava guardare la 1900 Super Sprint muoversi tra i tornanti con quella miscela inconfondibile di eleganza e audacia che ne ha fatto, negli anni ‘50, la coupé prediletta dai gentleman driver e oggetto del desiderio del boom economico.
Allo stesso modo, ha suscitato entusiasmo nel pubblico il passaggio dei nuovi modelli Alfa Romeo - dalla compatta sportiva Junior alla C-SUV Tonale, dalla berlina ad alte prestazioni Giulia al D-SUV Stelvio - che hanno preso parte alla manifestazione, in qualità di Support Car. Vetture moderne che portano nel presente l'eredità sportiva del marchio e che, curva dopo curva, hanno messo in risalto la proverbiale dinamica di guida del Biscione. In particolare, è stata straordinaria l’accoglienza riservata alla grintosa Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, la serie limitata a soli dieci esemplari, già tutti venduti, che ha fatto il suo esordio dinamico proprio in questa manifestazione da sempre dominata dalle vetture del Biscione. Basti ricordare le 11 vittorie di Alfa Romeo alla gara di velocità, che si svolse tra il 1927 e il 1957, di cui la prima avvenne nel 1928 e ben sette furono consecutive, dal 1932 al 1938: un record che non potrà mai essere battuto e che sancisce l'indissolubile legame tra due eccellenze italiane.
Dopo le consuete verifiche tecniche e sportive, incluse le ultime operazioni di punzonatura, la 1000 Miglia 2026 ha preso il via nella tarda mattinata del 9 giugno, come sempre dalla rampa di viale Venezia a Brescia, con un passaggio delle auto in centro per poi dirigersi verso la Val Trompia e la Val Gobbia. La prima sosta a Lumezzane – novità di quest’edizione – ha visto il convoglio riprendere la strada attraverso la Val Sabbia, le sponde del Garda e la Valtenesi. Da qui il tracciato è scivolato in Veneto, fra le colline di Soave e le architetture di Vicenza, fino a chiudere la prima tappa a Padova. Tra questi scorci suggestivi, la 1900 Super Sprint ha messo in risalto la sua elegante silhouette carrozzata da Touring – celebre carrozzeria milanese fondata nel 1926, che quest’anno festeggia il secolo - che rappresenta la declinazione "gran turismo" della 1900, "la vettura da famiglia che vince le corse", come recitava il claim che la rese celebre negli anni Cinquanta.
Il giorno dopo è stata la volta della grande traversata da Est a Ovest. Dopo aver toccato Ferrara, Modena e Reggio Emilia – cuore pulsante della Motor Valley italiana – le auto si sono misurate con la salita del Passo dell'Abetone, una delle prove più affascinanti dell'intero percorso, per poi scendere verso Montecatini Terme. Anche in questa tappa la 1900 Super Sprint ha fatto sentire il rombo del suo motore: un motore quattro cilindri da due litri (1975 cc) con il doppio albero a camme, tipico del marchio, e potenza di 115 CV a 5500 giri/min, per prestazioni sportive che restano di rilievo ancora oggi. Ad accompagnarla con discrezione Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, sviluppata all’interno dell’universo BOTTEGAFUORISERIE e primo prodotto concreto della partnership tra Alfa Romeo e Luna Rossa. Sotto il cofano ruggisce l’iconico 2.9 V6 biturbo da 520 CV, abbinato al differenziale autobloccante meccanico. Questa soluzione ottimizza il trasferimento di coppia, aumentando stabilità, agilità e velocità in curva. Il risultato è una vettura che non solo accelera con forza, ma affronta ogni curva con precisione, incarnando la perfetta sintesi tra aerodinamica, meccanica e passione italiana.
Giovedì 11 giugno la corsa si è immersa nel cuore della Toscana. Lucca, Pietrasanta, Pisa, Pontedera, Peccioli: un susseguirsi di borghi e città d'arte culminato nella sosta in Piazza del Campo, a Siena, prima di attraversare gli scenari senza tempo della Val d'Orcia. Il saluto dei laghi di Bolsena e Vico ha accompagnato infine l'ingresso a Roma, giro di boa della manifestazione. Venerdì 12 giugno è invece cominciata la risalita verso Nord, quando il convoglio è passato per Terni, Assisi e Gubbio. Nel pomeriggio le vetture hanno affrontato la suggestiva Gola del Furlo e attraversato la Repubblica di San Marino, chiudendo la giornata a Rimini, dove il pubblico ha tributato gli onori alla 1900 Super Sprint firmata da Touring, tuttora considerata una delle coupé più equilibrate e raffinate tra quelle prodotte per la Casa del Biscione (tra il 1955 e il 1958 ne furono realizzati quasi 599 esemplari).
Infine, sabato 13 si è arrivati al gran finale con migliaia di appassionati lungo i bordi delle strade, nelle piazze storiche e sulle colline dell’iconico percorso, aggregazioni spontanee che si ripetono di anno in anno. Dopo i passaggi a Cervia e nuovamente a Ferrara, il “museo viaggiante” ha fatto tappa a Mantova prima del rientro trionfale verso Brescia. Solo allora la rampa di viale Venezia e il centro storico di Brescia hanno potuto riabbracciare vetture ed equipaggi, al termine di un'esperienza unica al mondo. E ancora una volta, su questo tracciato leggendario, hanno brillato le Alfa Romeo tra le oltre 400 vetture d’epoca provenienti da 33 Paesi. Su tutte, ovviamente, spicca l’Alfa Romeo 6C 1750 Gran Sport #61 che ha dominato la 1000 Miglia 2026, a conferma di una supremazia sportiva e tecnica che attraversa i decenni senza conoscere tramonto.
Torino, 13 giugno 2026