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15 set 2004

Alfa Romeo al 76° Salone Internazionale di Parigi

"La bellezza non basta" è il concetto alla base della strategia di comunicazione dell'Alfa Romeo ed esprime l'importanza della "sostanza al di là della forma". Il Marchio, infatti, attira per lo stile italiano e la bellezza che rappresenta, ma, una volta provata l'auto, il cliente ne apprezza la guidabilità e ne scopre la tecnologia. Oltre a riconoscere quel piacere di guida che contraddistingue una vettura del Biscione, su ogni tipo di strada, in qualunque situazione e con qualsiasi tempo.
Ambasciatrici di questa filosofia le tante e importanti novità presentate al Salone Internazionale di Parigi. Sono loro, infatti, le protagoniste assolute di un'area espositiva di quasi 1.200 m2 giocata sulle tinte del rosso e del grigio metallizzato: i colori che da sempre interpretano la sportività e la sofisticata tecnologia delle vetture Alfa Romeo. La scenografia, poi, è completata da una grande struttura sopraelevata.
Il posto d'onore, ovviamente, spetta all'ultima nata: la Nuova Alfa 147. Dalla linea armoniosa ma sempre "muscolosa", la nuova vettura si presenta con un look rinnovato sia all'esterno sia all'interno. Si tratta di un'importante anteprima mondiale che pone in risalto l'erede di un modello vincente che oggi è più grande, più potente e con maggiore personalità. Infatti, introduce numerose novità nel campo della meccanica e delle dotazioni come il brillante 1.9 JTD 16v M-Jet da 150 CV, un inedito cambio robotizzato, le nuove sospensioni Comfort e i dispositivi più sofisticati nel campo della sicurezza: dal VDC all'ASR, dall'ABS completo di EBD agli air bag "a tendina".
Bella, sportiva ed elegante: la Nuova Alfa 147 stimola l'istinto di guida regalando forti emozioni. A Parigi sono esposti due esemplari: una "5 porte" con il potente 1.9 M-Jet da 150 CV, posta vicino alla galleria luminosa; e una "3 porte" ospitata al centro dello stand su una pedana retroilluminata. Quest'ultima versione è equipaggiata con il propulsore 2.0 T.S. 16v da 150 CV abbinato al Selespeed. Com'è noto non si tratta di un cambio automatico, ma di un cambio manuale con azionamento robotizzato che alla comodità d'uso dell'automatismo unisce la velocità di azionamento del comando tradizionale: sia che si adoperi la cloche, dotata di un movimento "up and down" come un joystick, sia che si preferiscano i comandi al volante, sistemati dietro alla corona.
Fin qui l'anteprima mondiale della Nuova 147, ma Alfa Romeo è presente al 76° Salone di Parigi con altre importanti novità, sempre all'insegna del "cuore sportivo" e del grande temperamento che possiedono tutti i suoi prototipi e automobili di serie. Un esempio? Alfa Crosswagon Q4, il nuovo modello che segna il ritorno di Alfa Romeo nel mondo delle vetture a quattro ruote motrici. Infatti, adotta una trasmissione a 4 ruote motrici permanente, a tre differenziali, con ripartizione di coppia sbilanciata su asse posteriore.
La ripartizione del livello di coppia tra gli assali anteriore e posteriore viene modulata in modo continuo, in funzione dell'aderenza dal differenziale centrale TORSEN C.
È la caratteristica maggiormente intonata alla guida sportiva, alla sportività che incrementa la sicurezza attiva. Le due Crosswagon esposte sono equipaggiate con il brillante 1.9 JTD 16v M-Jet potenziato a 150 CV (110 kW) e propongono una particolare interpretazione stilistica e progettuale delle vetture "all roads".
In questo senso, quindi, anche Alfa Crosswagon esprime l'importanza data dalla Casa automobilistica al concetto di "sostanza al di là della forma". Lo stesso concetto che ritroviamo nell'affascinante concept car che tanto successo ha riscosso nei recenti Saloni internazionali: 8c Competizione. Progettata e realizzata dal Centro Stile Alfa Romeo, la vettura rappresenta una vera e propria icona della marca che evoca, già dal nome, la grande tradizione sportiva della Casa. Come dimostra la sigla "8c" che negli anni Trenta e Quaranta contraddistingueva quelle automobili (da competizione e stradali) equipaggiate con l'inedito "otto cilindri" realizzato dal famoso progettista Vittorio Jano. Il secondo termine "Competizione", invece, è un omaggio alla 6C 2500 Competizione, coupé sportivo guidato nel 1950 dalla coppia Fangio - Zanardi nella celebre Mille Miglia.
A queste memorabili pagine di storia automobilistica, Alfa Romeo ne aggiunge tante altre e tra queste una porta la firma "Giulietta". Sono passati cinquant'anni dalla sua nascita e oggi, proprio al Salone di Parigi, la Casa intende concludere la lunga serie di eventi, raduni e manifestazioni che sono stati realizzati per l'anniversario. Sullo stand è possibile ammirare una Giulietta e ripercorrere, attraverso fotografie suggestive, una tappa fondamentale del patrimonio tecnologico e professionale di Alfa Romeo.
Sfila sulla passerella francese anche Alfa GT. Nato in collaborazione con Bertone, il modello propone stile originale e prestazioni esaltanti, e rappresenta una concezione inedita di sportività, nella quale convergono anche comfort ed eleganza. La vettura esposta è equipaggiata con il propulsore 3.2 da 240 CV.
Inoltre, un lato dello stand ospita la galleria di luce totale dove scoprire la gamma Alfa Romeo. Tra queste le Nuove Alfa 156 e Sportwagon, automobili belle e portatrici di idee e soluzioni tecnologiche innovative.
Reinterpretate dalla prestigiosa matita di Giorgetto Giugiaro, i due modelli rappresentano il connubio perfetto tra sportività ed eleganza, tra performance ed equilibrio delle forme. Insomma, i tratti distintivi del Marchio. Due le vetture esposte: una 156 2.0 JTS Selespeed e una Sportwagon 2.4 JTD 20v M-Jet nell'allestimento sportivo TI (Turismo Internazionale). Si tratta di una sigla che negli anni Settanta Alfa Romeo assegnava solo alle auto più ricche di contenuti. Oggi quelle due lettere, semplici e gloriose al tempo stesso, ricompaiono su una linea specifica che può essere richiesta sui modelli Alfa Romeo.
E la stessa "anima sportiva" contraddistingue un prototipo sviluppato da Autodelta su base Alfa 156 e caratterizzato da un inedito 3.5 V6 24v da 300 CV. In particolare, l'area denominata Racing ospita tre schermi al plasma dove scorrono alcuni suggestivi filmati di competizioni. Infatti, al di là della partecipazione diretta all'attività agonistica più ovvia, quella automobilistica - come il Campionato Europeo Turismo e l'European Alfa Challenge - il Marchio ha sempre dimostrato grande interesse per il mondo sportivo, sponsorizzando diverse discipline. Per esempio, lo yacht australiano "Alfa Romeo" che sta superando le imprese più ardue e sempre con risultati eccellenti. Senza contare che il marchio Alfa Romeo è presente sulle divise ufficiali della nazionale italiana di sci. Insomma, "Alfa Romeo e sport" è un binomio inscindibile.
Sempre sullo stand Alfa Romeo il pubblico può apprezzare un'Alfa Spider 3.2 V6 24v da 240 CV (176 kW) e un'Alfa 166 proposta nell'allestimento più ricco (Luxury) ed equipaggiata con il potente 2.4 JTD 20v M-Jet da 175 CV (129 kW) abbinato al sofisticato cambio Sportronic. Se la prima vettura evoca il piacere del viaggio declinato nelle forme della sportività e dell'eleganza, l'ammiraglia di Casa Alfa Romeo esprime armonia di forme e di contenuti, oltre a coniugare la raffinatezza di una grande berlina e il tratto sportivo di un coupé. Caratteristiche vincenti, dunque, alle quali Alfa 166, sia all'esterno sia all'interno, particolari estetici di forte impatto visivo e abbinamenti di tessuti e colori di grande fascino.
Cuore e insieme vero punto di forza di ogni modello Alfa Romeo è il motore. Sotto una linea affascinante e di forte personalità, infatti, le vetture del Biscione nascondono una gamma di eccellenti propulsori dalla tecnica avanzata e generosi nelle prestazioni. Per conoscerli in dettaglio, a Parigi il Marchio ha predisposto quattro cellule-vetrina dove sono ospitati altrettanti motori. Innanzitutto, l'inedito 2.4 5 cilindri JTD 20v M-Jet da 129 kW (175 CV) e 385 Nm (39,3 kgm) di coppia e il già noto 1.9 JTD 16v M-Jet da 103 kW (140 CV), entrambi dell'ultima generazione di propulsori "Common Rail", i JTD plurivalvole e con tecnologia Multijet appunto.
Fin qui i turbodiesel. Ma Alfa Romeo è all'avanguardia anche nei propulsori a benzina. Come dimostra, per esempio, il 2.0 JTS da 121 kW (165 CV) disponibile anche con cambio Selespeed, il primo motore benzina a iniezione diretta con una potenza specifica di 61,4 kW/l (83,8 CV/l). Un propulsore ad altissime prestazioni, dunque, che dal suo particolare sistema di combustione prende il nome di JTS (Jet Thrust Stoichiometric). Accanto a questo il 3.2 V6 da 24 valvole, il potente propulsore adottato dai modelli Alfa 147, 156 e Sportwagon della famiglia GTA, Alfa GTV, Spider e della nuova Alfa GT. Un gioiello dell'ingegneria motoristica che sviluppa una potenza di 184 kW (250 CV) a 6200 giri/min, con una coppia massima di 300 Nm (30,6 kgm) a 4800 giri/min (su GTV e Spider la potenza è di 240 CV e la coppia è di 289 Nm).
Concludono la rassegna francese un'altra teca, dove è custodito il sezionato della trasmissione integrale di Alfa Crosswagon Q4, e alcune vetrine nelle quali sono esposti gli accessori e gli oggetti della Linea Alfa. È anche questo un modo per avvicinare il pubblico alla tecnologia d'avanguardia e alla sportività che caratterizza il mondo Alfa Romeo.

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