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28 set 1998
ALFA ROMEO AL 73° SALONE INTERNAZIONALE DELL'AUTOMOBILE DI PARIGI
A Parigi i riflettori dello stand Alfa Romeo sono puntati sull'Alfa 166: la nuova ammiraglia del Biscione è infatti presentata in anteprima mondiale al grande pubblico. Alfa 166 è schierata con l'intera gamma: 2.0 T. Spark (allestita con gli articoli della Lineaccessori), 2.4 JTD, 2.0 V6 turbo, 2.5 V6 24V e 3.0 V6 24V (quest'ultima presentata nella versione con cambio automatico).
Per aiutare i visitatori a scoprire le molte caratteristiche innovative di Alfa 166, ci sono aree dedicate all'informazione che illustrano la vettura fin nei dettagli: dalle sospensioni ai motori, dal cambio automatico elettronico Sportronic al Cruise Control.
E poi una galleria ai cui lati sono posti alcuni abitacoli sezionati: il pubblico ha l'impressione di passare all'interno della vettura, perché trova alla sua sinistra il sedile del guidatore e la metà sinistra del sedile posteriore e dall'altro lato tutta la parte destra dell'abitacolo. In alto sono esposti i campioni dei 12 diversi colori di carrozzeria, oltre alle tinte e ai tessuti per gli interni. Alcuni "touch-screen" consentono di visualizzare i tanti possibili abbinamenti. Su una pedana, infine, l'Alfa 166 2.0 V6TB mostra il nuovo colore "Aurora".
Accanto alla regina dello stand non poteva mancare, ovviamente, l'Alfa 156, che continua a collezionare successi. Sono oltre 150 mila gli ordini raccolti a fine luglio dalla berlina sportiva del Biscione e 26 i premi che la stampa specializzata internazionale le ha assegnato, senza contare i numerosi riconoscimenti per il design e l'innovazione tecnica. Ambasciatrici della gamma a Parigi le due versioni al vertice della gamma: la 2.5 V6 24V e la 2.4 JTD.
In passerella anche Alfa Gtv e Spider. Da poco rinnovata, la gamma dei due modelli offre motori nuovi e più potenti. Le dotazioni di serie e gli optional sono ancora più ricchi e alcuni cambiamenti estetici, interni e di carrozzeria sottolineano meglio la differente personalità delle due vetture.
Chiudono la sfilata l'Alfa 145 Junior, da poco entrata a far parte della prestigiosa gamma del Biscione e l'Alfa 146 1.6 T. Spark.
Tante vetture interessanti, dunque, in uno stand tutto giocato sul colore rosso, simbolo del Marchio, e su superfici in alluminio e cristallo, che riprendono e sottolineano la sofisticata tecnologia delle vetture. Come è ormai tradizione, anche quest'anno sono esposti nelle vetrine gli articoli della Lineaccessori. È possibile ammirare gli oggetti con il marchio del Biscione e in particolare quelli della linea studiata apposta per Alfa 166.
Alcune postazioni Internet sono a disposizione di chi desidera "navigare" nel sito Alfa Romeo (WWW.ALFAROMEO.COM). I giornalisti possono consultare anche il sito www.fiatautopress.com loro riservato, dove sono disponibili notizie e fotografie delle vetture, oltre che informazioni esaurienti e complete sulla Casa.
ALFA 166
Al Salone di Parigi, in anteprima mondiale per il grande pubblico, arriva Alfa 166 e per il Marchio è un appuntamento importante. Non solo perché il nuovo modello è una grande berlina destinata a collocarsi al vertice dell'offerta di prodotto Alfa Romeo e a concludere quella fase che tra il '94 e il '98 ha visto il rinnovamento dell'intera gamma del Biscione, ma anche per le caratteristiche estetiche e dinamiche, per i contenuti tecnologici e di comfort che, attraverso un lungo e puntiglioso lavoro, i progettisti del Biscione sono riusciti a concentrare in Alfa 166.
Ecco, allora, un "gruppo di potenza", costituito da diverse soluzioni di accoppiamento cambio-motore, questi ultimi, tra i più potenti e sfruttabili oggi sul mercato. E poi schemi di sospensioni capaci di garantire un assoluto controllo della vettura in qualunque situazione. E ancora tanta elettronica per poter fruire sempre in assoluta sicurezza delle grandi prestazioni di cui tutte le versioni di Alfa 166 sono capaci: dall'ABS con correttore elettronico di frenata ai sistemi antipattinamento per il controllo automatico della trazione.
Alfa Romeo presenta a Parigi l'intera gamma di Alfa 166, dando largo spazio a quei contenuti tecnici e stilistici che ne fanno una grande ammiraglia: solida e importante, ma anche agile e pronta allo scatto.
Ad iniziare dalla linea. Pulita e "muscolosa", priva di cromature (solo due maniglie a filo) sulla fiancata; fluida e morbida nella parte posteriore, con una coda leggermente in caduta, che nasconde un capace bagagliaio. E poi il nuovo musetto, su cui campeggia lo scudetto, dalle dimensioni contenute e dall'aspetto elegante.
Vasta anche la gamma di colori. Sono dodici, tra cui due tinte pastello, otto metallizzate e due con effetto iridescente, dovuto ad un particolare uso degli smalti perlati: l'ormai classico "Nuvola" e il nuovo "Aurora".
Sono questi gli elementi estetici, quel connubio di sportività ed eleganza che gli uomini del Centro Stile Alfa Romeo definiscono "bellezza necessaria", sapientemente fusi con la "bellezza interna", cioè il sistema meccanico ed elettronico dei cinque propulsori. Il risultato è una grande berlina, non solo per dimensioni, ma anche per potenza e carattere.
A dimostrarlo ci sono i motori. Caratterizzati da eccellenti livelli di potenza e di coppia, si segnalano per tecnologia, prestazioni, affidabilità e compatibilità ambientale. Elastici e progressivi i quattro a benzina (2.0 Twin Spark 16V da 155 CV-114 kW; 2.0 V6 turbo da 205 CV-151 kW; 2.5 e 3.0 V6 24V rispettivamente da 190 CV -140 kW e da 226 CV-166 kW), e il più avanzato propulsore diesel presente sul mercato: il 2.4 JTD da 136 CV-100 kW, con sistema di iniezione diretta Unijet (con "Common Rail").
Il 2.0 Twin Spark è il classico bialbero Alfa Romeo, utilizzato nella versione più evoluta, con testata plurivalvole, variatore di fase, doppia accensione e collettore di aspirazione a geometria variabile per ottimizzare la coppia, quindi la facilità di guida, anche a un basso numero di giri. Il 2.0 V6 turbo abbina la potenza del turbo alla piacevolezza del 6 cilindri: un binomio unico nella sua categoria. Infine, il 2.5 e il 3.0 V6 24V che esprimono valori di potenza e di coppia di assoluta eccellenza nella loro classe.
Il 2.4 JTD offre prestazioni di rilievo, elevati valori di coppia disponibili già ai bassi regimi e una grande elasticità di marcia, grazie all'innovativo sistema di iniezione diretta Unijet con Common Rail e alla turbina a geometria variabile.
Moderni e affidabili anche i cambi di Alfa 166. Quello manuale è silenzioso, preciso e richiede uno sforzo di innesto decisamente ridotto. La versione a cinque marce è applicata sui motori 2.0 Twin Spark e 2.5 V6. Sei marce, invece, per il 2.4 JTD, il 2.0 turbo e il 3.0 V6. Il cambio a sei marce, con sesta di potenza, invece, esalta il piacere di guida le caratteristiche di sportività di 2.0 V6 TB, 3.0 V6 24V e 2.4 JTD. Per quest'ultimo, inoltre, è possibile scegliere un cambio con sesta di riposo, che privilegia il comfort di guida ed i bassi consumi.
Per i due V6 aspirati è disponibile anche il cambio automatico controllato elettronicamente e la versione 3.0 V6 24V esposta a Parigi è di questo tipo. Si tratta di un dispositivo nuovo e molto avanzato: lo Sportronic autoadattativo. Alla funzione manuale sequenziale (che consente la scelta della marcia da parte dell'utente per un piacere di guida tipicamente Alfa Romeo) aggiunge la capacità di adattarsi allo stile di guida del pilota e alle condizioni del percorso, scegliendo da sé le migliori strategie di cambio marcia in base a numerosi parametri.
Dai cambi alle sospensioni. Alfa 166 deve gran parte del suo eccellente comportamento su strada proprio a queste ultime. Le anteriori adottano un sistema a quadrilatero alto, evoluzione di quello presente su Alfa 156, mentre le posteriori sono a bracci multipli. Un abbinamento sofisticato, che riesce a conciliare maneggevolezza e comfort, garantendo alla vettura la massima stabilità e precisione di guida.
Per offrire al pilota una padronanza assoluta della vettura in tutte le condizioni, l'ammiraglia del Biscione sfrutta anche numerose altre soluzioni tecniche d'avanguardia: l'impianto ABS a sensori attivi con ripartitore elettronico della forza frenante; l'Anti Slip Regulation e il Traction Control System, per il controllo della trazione; e poi lo Sport Throttle Response, che consente di scegliere lo stile di guida preferito.
Dunque, tanto comfort, tecnologia sofisticata, motori potenti e stile originale: ecco i principali punti di forza del nuovo modello. Ma non bisogna dimenticare la cura minuziosa dei dettagli, perché la nuova ammiraglia del Biscione è anche una vettura molto piacevole "da vivere": come guidatore o passeggero, per brevi spostamenti o per lunghi viaggi autostradali.
L'abitacolo ampio e dalle forme regolari, infatti, consente un ottimo sfruttamento dello spazio. I sedili sono sportivi, ma confortevoli e facilmente regolabili. Inoltre, l'ambiente è reso quanto mai comodo e gradevole, grazie all'avanzato impianto di climatizzazione, all'ottima insonorizzazione, all'efficace comfort delle sospensioni. All'eccellente qualità della vita a bordo contribuisce anche il Cruise Control che, mantenendo automaticamente la velocità di crociera impostata dal conducente, permette di guidare in pieno relax. E poi l'Integrated Control System, un sofisticato apparecchio elettronico che controlla climatizzatore, trip computer, autoradio, impianto hi-fi, telefono GSM e navigatore satellitare.
Chi acquista un'Alfa 166 può scegliere fra tre ambienti interni di differenti colori, capaci di soddisfare anche la parte più esigente della clientela di questa fascia di mercato: quello elegante, giocato sui toni caldi del beige; lo sportivo, che accosta grigio scuro e nero; quello classico, nel quale prevalgono le tinte grigio chiaro. Come optional, si possono richiedere anche gli interni in pelle Red Style e Blue Style. Il primo è riservato alle versioni "Super" (2.0 V6 TB e 3.0 V6 24V cambio manuale), l'altro è disponibile per tutte le versioni di Alfa 166.
Sul fronte della sicurezza, oltre alle ormai tradizionali dotazioni, che vanno dai due airbag (uno dei quali con sensore di presenza del passeggero) ai pretensionatori anteriori, al Fire Prevention System, Alfa 166 offre fari allo Xenon ed airbag laterali. Senza contare i 140.000 daNm/rad di rigidezza torsionale che costituiscono un'ottima base per realizzare un'automobile intrinsecamente sicura.
È nata così una berlina capace di dare il meglio in molti campi, così che alla fine la caratteristica di maggior spicco della vettura è forse quella di un grande "equilibrio" tra comfort, prestazioni, sicurezza e stile. E per un'automobile di questo segmento si tratta della dote fondamentale.
ALFA 156
I premi, gli ordini, l'interesse e l'ammirazione di tanti automobilisti esigenti e abituati al confronto: questi i principali dati del successo di Alfa 156.
Tante le ragioni di questa affermazione: la linea affascinante e di forte personalità, che raccoglie l'eredità di tante vetture medie sportive ormai entrate nella leggenda, la guida brillante e sicura e la tecnologia avanzata.
Alfa 156 è stata la prima auto al mondo ad adottare il sistema di iniezione diretta "Unijet", di tipo "common rail", per i suoi motori 1.9 e 2.4 turbodiesel. Un dispositivo che, grazie al controllo elettronico della pompa e degli iniettori, consente di utilizzare una pressione di iniezione molto elevata, indipendentemente dalla velocità di rotazione del motore, e di erogare minime quantità di combustibile nella precombustione, garantendo così una combustione principale più efficiente e silenziosa.
Ma non è tutto. Tecnologia sofisticata anche per i motori a benzina. Due di questi, il 1.8 e il 2.0 T. Spark 16 valvole, hanno un sistema di aspirazione a geometria variabile in materiale plastico (nylon arricchito con fibre di vetro), che assicura il miglior riempimento di aria dei cilindri a tutti i regimi di rotazione. Il 2.5 V6 24 valvole ha una nuova testa, con camere di scoppio ridisegnate, come i condotti di aspirazione e di scarico, e un dispositivo di controllo della farfalla non più meccanico, ma elettronico.
Soluzioni originali sono state adottate anche per le sospensioni: quelle anteriori sono a quadrilatero e quelle posteriori McPherson a bracci asimmetrici. Grazie a questa particolare geometria, Alfa 156 riesce ad offrire la massima tenuta di strada e quell'eccellente guidabilità, che da sempre è una delle principali caratteristiche del Marchio.
Al Salone di Parigi sono esposte l'Alfa 156 2.5 V6 24V e la 2.4 JTD. Ma ricordiamo che completano la gamma la 1.6, la 1.8 e la 2.0 T. Spark 16 valvole e la 1.9 JTD.
ALFA GTV E SPIDER
Sullo stand Alfa Romeo non potevano mancare Spider e Gtv. Di recente rinnovati, i due modelli offrono ancora più comfort, più sportività e più piacere di guida.
Merito dei nuovi motori, innanzitutto. L'offerta, infatti, si è arricchita con il 1.8 T. Spark 16V da 144 CV-106 kW, evoluzione di quello già utilizzato da altre auto della gamma Alfa. Dotato di collettore d'aspirazione a geometria variabile, che assicura un adeguato flusso d'aria ai cilindri a tutti i regimi di rotazione, questo propulsore rende di più e garantisce una risposta più pronta. Eroga, infatti, tanta coppia ai bassi e ai medi regimi (tra i 3000 e i 4500 giri/min) e una potenza specifica eccellente (82 CV/l). Le sue prestazioni confermano la tradizione sportiva del Marchio: 205 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi per l'Alfa Spider, 210 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 in 9,2 secondi per il Gtv.
Grande potenza anche per il 2.0 T. Spark 16V a geometria variabile, che è passato da 150 CV-110 kW a 155 CV-114 kW. C'è poi il motore 2.0 V6 turbo benzina da 200 CV-147 kW che, già proposto sull'Alfa Gtv, è ora adottato anche dallo Spider.
Completa la gamma il 3.0 V6. Nella versione a 12 valvole da 192 CV-141 kW, montata sull'Alfa Spider, raggiunge i 225 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h di 7,3 secondi. Quello a 24 valvole adottato dall'Alfa Gtv sfodera 220 CV-162 kW ed è abbinato a un cambio a sei marce, con sesta di potenza. Questa soluzione, unita al kit aerodinamico, consente al Gtv di raggiungere i 250 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 6,7 secondi.
Novità anche per l'estetica, con cambiamenti tesi a sottolineare ancora meglio il differente carattere e la diversa personalità di Spider e Gtv. Il disegno delle coppe ruote, i cerchi da 16" e il terminale di scarico, infatti, si sono differenziati. Sono cambiati anche lo scudetto frontale, ora contornato da un profilo cromato che richiama la tradizione Alfa, la fascia sottoporta zigrinata di colore nero con la scritta Alfa Romeo in grigio-alluminio e la fascia - anch'essa nera - tra copricapote e bagagliaio. Rinnovati i colori esterni, così come le minigonne, i paraurti e le fasce laterali, in tinta con la carrozzeria.
Salendo a bordo, si notano subito sia la plancia ritoccata nella strumentazione, sia il mobiletto centrale, che si prolunga tra i sedili anteriori dove trovano posto l'appoggiabraccia e piccoli vani portaoggetti. Completano il nuovo arredamento interno, inediti tessuti dei sedili e dei pannelli e altri particolari come il pomello del cambio, i tappeti ed il rivestimento del bagagliaio, anch'essi ritoccati.
L'ampliamento della gamma di Alfa Gtv e Alfa Spider è stato l'occasione per arricchire anche gli allestimenti dei due modelli. Quello "medio" esposto a Parigi, per esempio, adesso offre di serie: sedili e pannelli in tessuto, pretensionatori delle cinture anteriori, airbag lato guida, alzacristalli elettrici (automatico sul lato guida), due retrovisori a comando elettrico riscaldati, bloccaporte centralizzato, check control per la chiusura di porte e baule. E poi ancora: volante a tre razze con regolazione in altezza e in profondità, predisposizione radio con antenna e altoparlanti, idroguida, terzo stop, correttore dell'assetto dei fari, fendinebbia, antiskid, capote in tessuto, chiave elettronica. Si è arricchito ulteriormente l'allestimento "Lusso", che offre di serie i sedili ed i pannelli in pelle "Momo".
L'automobilista più esigente, infine, può personalizzare la sua vettura secondo i propri gusti, con molti optional. In particolare, su entrambi i modelli sono disponibili gli eleganti interni "Blue style" e "Red style". Nella prima versione sono blu la plancia, il tappeto, il sovratappeto e il corpo pannello della porta, mentre i sedili possono essere in pelle Momo blu o bianca (sullo Spider, la capote è in tessuto blu). Nella versione "Red style", invece, la plancia e il pannello della porta sono rossi, il tappeto e il sovratappeto sono neri e i sedili in pelle Momo rossi o neri a scelta (per lo Spider, la capote è in tessuto nero).
I due modelli, infine, adottano di serie la tradizionale ruota di scorta. Ma il cliente può avere, a richiesta e senza sovrapprezzo, lo speciale "Tirekit" formato da una bomboletta sigillante (che consente una riparazione provvisoria del pneumatico danneggiato) e da un compressore ad azionamento elettrico per rigonfiare la gomma (l'alimentazione avviene tramite la presa dell'accendino). Con questa soluzione, lo spazio utile del bagagliaio aumenta di 45 dm3.
ALFA 145 E 146
Una nuova "Junior" è da poco entrata nella storia del marchio del Biscione. Ad utilizzare la gloriosa sigla, da sempre sinonimo per l'Alfa Romeo di automobili dalla forte vocazione sportiva, questa volta è l'Alfa 145, presentata lo scorso aprile.
L'Alfa 145 Junior è caratterizzata da uno stile giovane e aggressivo, sottolineato dalle ruote in lega specifiche da 15" con pneumatici 195/50 e dalla minigonna aerodinamica con la scritta "Junior", che evidenzia il disegno delle fiancate. Quest'ultima è dello stesso colore della carrozzeria, così come le maniglie delle porte e gli specchi retrovisori.
Grintosi anche gli interni, in tessuto sportivo come sull'Alfa 146 Junior. I sedili sono "marchiati" con il logo Junior, il volante e il pomello della leva del cambio sono in pelle con cuciture blu. La plancia è di colore grigio con fascia blu scuro.
Alfa 145 Junior offre un piacere di guida straordinario, grazie alla precisione dello sterzo derivato direttamente dalle versioni alto di gamma e alle prestazioni del suo motore 1.4 T. Spark da 103 CV. Spinta da questo propulsore la nuova versione dell'Alfa 145 raggiunge una velocità massima di 185 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 11,2 secondi.
Accanto all'Alfa 145 Junior, il pubblico troverà al Salone di Parigi anche l'Alfa 146 1.6 T. Spark 16V. Equipaggiata con questo motore che sviluppa una potenza di 120 CV - 88 kW a 6.300 giri/min e una coppia massima di 14,7 kgm - 144 Nm, la vettura raggiunge una velocità massima di 197 km/h e accelera da 0 a 100 in 10,5 secondi.
Ricordiamo che l'Alfa 146 dal maggio scorso è disponibile anche con i nuovi motori 1.8 e 2.0 T. Spark con sistema di aspirazione a geometria variabile. Un dispositivo che, gestito elettronicamente dalla centralina dell'iniezione, utilizza condotti di differente lunghezza a seconda del numero dei giri. Assicura, così, un migliore flusso d'aria ai cilindri a tutti i regimi di rotazione, aumentando il rendimento e garantendo una risposta più pronta. Il risultato sono motori ancora più potenti ed elastici rispetto a quelli della gamma precedente. Il 1.8 T. Spark 16V eroga, infatti, una potenza di 144 CV - 106 kW a 6.500 giri/min e una coppia massima di 17,2 kgm - 168,7 Nm. Per il 2.0 T. Spark 16V i valori sono, invece, rispettivamente di 155 CV - 114 kW e di 19,1 - 187 Nm.
Con l'introduzione dei nuovi motori T. Spark e con l'avvento della 145 Junior, continua il processo di rinnovamento che in questi ultimi anni ha visto le Alfa 145 e 146 aggiornare progressivamente gli interni, le dotazioni di serie, la carrozzeria e i propulsori per rispondere sempre meglio alle necessità dei clienti.
LINEACCESSORI ALFA
Per personalizzare i modelli della gamma Alfa Romeo c'è la possibilità di scegliere tra un gran numero di accessori ed oggetti dell'esclusiva Lineaccessori. Il pubblico del Salone potrà ammirarli nelle vetrine dello stand e vederne alcuni montati sulle vetture.
L'Alfa 166 2.0 T. Spark 16V Grigio chiaro in mostra a Parigi, infatti, è equipaggiata con accessori che aggiungono al piacere di guida quello di un'auto dal carattere ancora più marcato e più rispondente al proprio stile di vita.
Ecco, allora, il kit che dà un'impronta sportiva alla carrozzeria, senza appesantirne la linea originale. Comprende minigonne, "dam" anteriore e posteriore ed è completato con cerchi ruote in lega dal design esclusivo e con un assetto ribassato. La forte caratterizzazione esterna è ripresa all'interno da pedaliera sportiva, volante, pomello e cuffia della leva del cambio in pelle, coordinati con i colori della vettura.
Per la nuova ammiraglia il Centro Stile Alfa Romeo ha ideato anche una linea di funzionali accessori per il tempo libero, abbinando tecnologie di avanguardia con uno studio accurato del design. Sulla vettura in mostra a Parigi, per esempio, sono esposte le borse da fissare sotto il cofano o nel baule, in materiale lavabile, ignifugo e impermeabile. E poi i sistemi di ritenuta per il bagagliaio, che consentono di avere sempre tutto perfettamente in ordine e impediscono bruschi e fastidiosi spostamenti di piccoli bagagli.
Chi acquista una grande berlina di prestigio come Alfa 166 può voler esprimere il proprio gusto anche con oggetti di uso quotidiano che confermano uno stile di vita e la preferenza per il Marchio.
La già ampia offerta di questi ultimi, messi a punto dal Centro Stile Alfa Romeo per il lancio di Alfa 156, viene adesso arricchita proprio in occasione della commercializzazione di Alfa 166. Sono proposte nate da scelte e studi accurati: dei materiali innanzitutto. Si va dal prestigioso cronografo meccanico racchiuso in un'elegante scatola in legno di pero, agli attualissimi occhiali da sole in "grilamid", un materiale leggero, flessibile e resistente alle escursioni termiche. Da maglioni, polo e sciarpe in cachemire, alla pelletteria in tessuto stampato con rifiniture in cuoio, ai giacconi sportivi in "microtene", una particolare microfibra.
Dietro ad ogni oggetto una ricerca stilistica accurata: il foulard in seta, per esempio, è opera del pittore Sandro Chia. Dietro ad ogni scelta, l'attenzione a esigenze particolari. Come quelle delle signore, che da oggi possono trovare borsette e capi di abbigliamento a loro dedicati in una Lineaccessori fino a ieri tutta al maschile.
Il catalogo degli accessori dell'Alfa 166 si può consultare anche su Internet all'indirizzo WWW.ALFAROMEO.COM.
Per aiutare i visitatori a scoprire le molte caratteristiche innovative di Alfa 166, ci sono aree dedicate all'informazione che illustrano la vettura fin nei dettagli: dalle sospensioni ai motori, dal cambio automatico elettronico Sportronic al Cruise Control.
E poi una galleria ai cui lati sono posti alcuni abitacoli sezionati: il pubblico ha l'impressione di passare all'interno della vettura, perché trova alla sua sinistra il sedile del guidatore e la metà sinistra del sedile posteriore e dall'altro lato tutta la parte destra dell'abitacolo. In alto sono esposti i campioni dei 12 diversi colori di carrozzeria, oltre alle tinte e ai tessuti per gli interni. Alcuni "touch-screen" consentono di visualizzare i tanti possibili abbinamenti. Su una pedana, infine, l'Alfa 166 2.0 V6TB mostra il nuovo colore "Aurora".
Accanto alla regina dello stand non poteva mancare, ovviamente, l'Alfa 156, che continua a collezionare successi. Sono oltre 150 mila gli ordini raccolti a fine luglio dalla berlina sportiva del Biscione e 26 i premi che la stampa specializzata internazionale le ha assegnato, senza contare i numerosi riconoscimenti per il design e l'innovazione tecnica. Ambasciatrici della gamma a Parigi le due versioni al vertice della gamma: la 2.5 V6 24V e la 2.4 JTD.
In passerella anche Alfa Gtv e Spider. Da poco rinnovata, la gamma dei due modelli offre motori nuovi e più potenti. Le dotazioni di serie e gli optional sono ancora più ricchi e alcuni cambiamenti estetici, interni e di carrozzeria sottolineano meglio la differente personalità delle due vetture.
Chiudono la sfilata l'Alfa 145 Junior, da poco entrata a far parte della prestigiosa gamma del Biscione e l'Alfa 146 1.6 T. Spark.
Tante vetture interessanti, dunque, in uno stand tutto giocato sul colore rosso, simbolo del Marchio, e su superfici in alluminio e cristallo, che riprendono e sottolineano la sofisticata tecnologia delle vetture. Come è ormai tradizione, anche quest'anno sono esposti nelle vetrine gli articoli della Lineaccessori. È possibile ammirare gli oggetti con il marchio del Biscione e in particolare quelli della linea studiata apposta per Alfa 166.
Alcune postazioni Internet sono a disposizione di chi desidera "navigare" nel sito Alfa Romeo (WWW.ALFAROMEO.COM). I giornalisti possono consultare anche il sito www.fiatautopress.com loro riservato, dove sono disponibili notizie e fotografie delle vetture, oltre che informazioni esaurienti e complete sulla Casa.
ALFA 166
Al Salone di Parigi, in anteprima mondiale per il grande pubblico, arriva Alfa 166 e per il Marchio è un appuntamento importante. Non solo perché il nuovo modello è una grande berlina destinata a collocarsi al vertice dell'offerta di prodotto Alfa Romeo e a concludere quella fase che tra il '94 e il '98 ha visto il rinnovamento dell'intera gamma del Biscione, ma anche per le caratteristiche estetiche e dinamiche, per i contenuti tecnologici e di comfort che, attraverso un lungo e puntiglioso lavoro, i progettisti del Biscione sono riusciti a concentrare in Alfa 166.
Ecco, allora, un "gruppo di potenza", costituito da diverse soluzioni di accoppiamento cambio-motore, questi ultimi, tra i più potenti e sfruttabili oggi sul mercato. E poi schemi di sospensioni capaci di garantire un assoluto controllo della vettura in qualunque situazione. E ancora tanta elettronica per poter fruire sempre in assoluta sicurezza delle grandi prestazioni di cui tutte le versioni di Alfa 166 sono capaci: dall'ABS con correttore elettronico di frenata ai sistemi antipattinamento per il controllo automatico della trazione.
Alfa Romeo presenta a Parigi l'intera gamma di Alfa 166, dando largo spazio a quei contenuti tecnici e stilistici che ne fanno una grande ammiraglia: solida e importante, ma anche agile e pronta allo scatto.
Ad iniziare dalla linea. Pulita e "muscolosa", priva di cromature (solo due maniglie a filo) sulla fiancata; fluida e morbida nella parte posteriore, con una coda leggermente in caduta, che nasconde un capace bagagliaio. E poi il nuovo musetto, su cui campeggia lo scudetto, dalle dimensioni contenute e dall'aspetto elegante.
Vasta anche la gamma di colori. Sono dodici, tra cui due tinte pastello, otto metallizzate e due con effetto iridescente, dovuto ad un particolare uso degli smalti perlati: l'ormai classico "Nuvola" e il nuovo "Aurora".
Sono questi gli elementi estetici, quel connubio di sportività ed eleganza che gli uomini del Centro Stile Alfa Romeo definiscono "bellezza necessaria", sapientemente fusi con la "bellezza interna", cioè il sistema meccanico ed elettronico dei cinque propulsori. Il risultato è una grande berlina, non solo per dimensioni, ma anche per potenza e carattere.
A dimostrarlo ci sono i motori. Caratterizzati da eccellenti livelli di potenza e di coppia, si segnalano per tecnologia, prestazioni, affidabilità e compatibilità ambientale. Elastici e progressivi i quattro a benzina (2.0 Twin Spark 16V da 155 CV-114 kW; 2.0 V6 turbo da 205 CV-151 kW; 2.5 e 3.0 V6 24V rispettivamente da 190 CV -140 kW e da 226 CV-166 kW), e il più avanzato propulsore diesel presente sul mercato: il 2.4 JTD da 136 CV-100 kW, con sistema di iniezione diretta Unijet (con "Common Rail").
Il 2.0 Twin Spark è il classico bialbero Alfa Romeo, utilizzato nella versione più evoluta, con testata plurivalvole, variatore di fase, doppia accensione e collettore di aspirazione a geometria variabile per ottimizzare la coppia, quindi la facilità di guida, anche a un basso numero di giri. Il 2.0 V6 turbo abbina la potenza del turbo alla piacevolezza del 6 cilindri: un binomio unico nella sua categoria. Infine, il 2.5 e il 3.0 V6 24V che esprimono valori di potenza e di coppia di assoluta eccellenza nella loro classe.
Il 2.4 JTD offre prestazioni di rilievo, elevati valori di coppia disponibili già ai bassi regimi e una grande elasticità di marcia, grazie all'innovativo sistema di iniezione diretta Unijet con Common Rail e alla turbina a geometria variabile.
Moderni e affidabili anche i cambi di Alfa 166. Quello manuale è silenzioso, preciso e richiede uno sforzo di innesto decisamente ridotto. La versione a cinque marce è applicata sui motori 2.0 Twin Spark e 2.5 V6. Sei marce, invece, per il 2.4 JTD, il 2.0 turbo e il 3.0 V6. Il cambio a sei marce, con sesta di potenza, invece, esalta il piacere di guida le caratteristiche di sportività di 2.0 V6 TB, 3.0 V6 24V e 2.4 JTD. Per quest'ultimo, inoltre, è possibile scegliere un cambio con sesta di riposo, che privilegia il comfort di guida ed i bassi consumi.
Per i due V6 aspirati è disponibile anche il cambio automatico controllato elettronicamente e la versione 3.0 V6 24V esposta a Parigi è di questo tipo. Si tratta di un dispositivo nuovo e molto avanzato: lo Sportronic autoadattativo. Alla funzione manuale sequenziale (che consente la scelta della marcia da parte dell'utente per un piacere di guida tipicamente Alfa Romeo) aggiunge la capacità di adattarsi allo stile di guida del pilota e alle condizioni del percorso, scegliendo da sé le migliori strategie di cambio marcia in base a numerosi parametri.
Dai cambi alle sospensioni. Alfa 166 deve gran parte del suo eccellente comportamento su strada proprio a queste ultime. Le anteriori adottano un sistema a quadrilatero alto, evoluzione di quello presente su Alfa 156, mentre le posteriori sono a bracci multipli. Un abbinamento sofisticato, che riesce a conciliare maneggevolezza e comfort, garantendo alla vettura la massima stabilità e precisione di guida.
Per offrire al pilota una padronanza assoluta della vettura in tutte le condizioni, l'ammiraglia del Biscione sfrutta anche numerose altre soluzioni tecniche d'avanguardia: l'impianto ABS a sensori attivi con ripartitore elettronico della forza frenante; l'Anti Slip Regulation e il Traction Control System, per il controllo della trazione; e poi lo Sport Throttle Response, che consente di scegliere lo stile di guida preferito.
Dunque, tanto comfort, tecnologia sofisticata, motori potenti e stile originale: ecco i principali punti di forza del nuovo modello. Ma non bisogna dimenticare la cura minuziosa dei dettagli, perché la nuova ammiraglia del Biscione è anche una vettura molto piacevole "da vivere": come guidatore o passeggero, per brevi spostamenti o per lunghi viaggi autostradali.
L'abitacolo ampio e dalle forme regolari, infatti, consente un ottimo sfruttamento dello spazio. I sedili sono sportivi, ma confortevoli e facilmente regolabili. Inoltre, l'ambiente è reso quanto mai comodo e gradevole, grazie all'avanzato impianto di climatizzazione, all'ottima insonorizzazione, all'efficace comfort delle sospensioni. All'eccellente qualità della vita a bordo contribuisce anche il Cruise Control che, mantenendo automaticamente la velocità di crociera impostata dal conducente, permette di guidare in pieno relax. E poi l'Integrated Control System, un sofisticato apparecchio elettronico che controlla climatizzatore, trip computer, autoradio, impianto hi-fi, telefono GSM e navigatore satellitare.
Chi acquista un'Alfa 166 può scegliere fra tre ambienti interni di differenti colori, capaci di soddisfare anche la parte più esigente della clientela di questa fascia di mercato: quello elegante, giocato sui toni caldi del beige; lo sportivo, che accosta grigio scuro e nero; quello classico, nel quale prevalgono le tinte grigio chiaro. Come optional, si possono richiedere anche gli interni in pelle Red Style e Blue Style. Il primo è riservato alle versioni "Super" (2.0 V6 TB e 3.0 V6 24V cambio manuale), l'altro è disponibile per tutte le versioni di Alfa 166.
Sul fronte della sicurezza, oltre alle ormai tradizionali dotazioni, che vanno dai due airbag (uno dei quali con sensore di presenza del passeggero) ai pretensionatori anteriori, al Fire Prevention System, Alfa 166 offre fari allo Xenon ed airbag laterali. Senza contare i 140.000 daNm/rad di rigidezza torsionale che costituiscono un'ottima base per realizzare un'automobile intrinsecamente sicura.
È nata così una berlina capace di dare il meglio in molti campi, così che alla fine la caratteristica di maggior spicco della vettura è forse quella di un grande "equilibrio" tra comfort, prestazioni, sicurezza e stile. E per un'automobile di questo segmento si tratta della dote fondamentale.
ALFA 156
I premi, gli ordini, l'interesse e l'ammirazione di tanti automobilisti esigenti e abituati al confronto: questi i principali dati del successo di Alfa 156.
Tante le ragioni di questa affermazione: la linea affascinante e di forte personalità, che raccoglie l'eredità di tante vetture medie sportive ormai entrate nella leggenda, la guida brillante e sicura e la tecnologia avanzata.
Alfa 156 è stata la prima auto al mondo ad adottare il sistema di iniezione diretta "Unijet", di tipo "common rail", per i suoi motori 1.9 e 2.4 turbodiesel. Un dispositivo che, grazie al controllo elettronico della pompa e degli iniettori, consente di utilizzare una pressione di iniezione molto elevata, indipendentemente dalla velocità di rotazione del motore, e di erogare minime quantità di combustibile nella precombustione, garantendo così una combustione principale più efficiente e silenziosa.
Ma non è tutto. Tecnologia sofisticata anche per i motori a benzina. Due di questi, il 1.8 e il 2.0 T. Spark 16 valvole, hanno un sistema di aspirazione a geometria variabile in materiale plastico (nylon arricchito con fibre di vetro), che assicura il miglior riempimento di aria dei cilindri a tutti i regimi di rotazione. Il 2.5 V6 24 valvole ha una nuova testa, con camere di scoppio ridisegnate, come i condotti di aspirazione e di scarico, e un dispositivo di controllo della farfalla non più meccanico, ma elettronico.
Soluzioni originali sono state adottate anche per le sospensioni: quelle anteriori sono a quadrilatero e quelle posteriori McPherson a bracci asimmetrici. Grazie a questa particolare geometria, Alfa 156 riesce ad offrire la massima tenuta di strada e quell'eccellente guidabilità, che da sempre è una delle principali caratteristiche del Marchio.
Al Salone di Parigi sono esposte l'Alfa 156 2.5 V6 24V e la 2.4 JTD. Ma ricordiamo che completano la gamma la 1.6, la 1.8 e la 2.0 T. Spark 16 valvole e la 1.9 JTD.
ALFA GTV E SPIDER
Sullo stand Alfa Romeo non potevano mancare Spider e Gtv. Di recente rinnovati, i due modelli offrono ancora più comfort, più sportività e più piacere di guida.
Merito dei nuovi motori, innanzitutto. L'offerta, infatti, si è arricchita con il 1.8 T. Spark 16V da 144 CV-106 kW, evoluzione di quello già utilizzato da altre auto della gamma Alfa. Dotato di collettore d'aspirazione a geometria variabile, che assicura un adeguato flusso d'aria ai cilindri a tutti i regimi di rotazione, questo propulsore rende di più e garantisce una risposta più pronta. Eroga, infatti, tanta coppia ai bassi e ai medi regimi (tra i 3000 e i 4500 giri/min) e una potenza specifica eccellente (82 CV/l). Le sue prestazioni confermano la tradizione sportiva del Marchio: 205 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 9,3 secondi per l'Alfa Spider, 210 km/h e un'accelerazione da 0 a 100 in 9,2 secondi per il Gtv.
Grande potenza anche per il 2.0 T. Spark 16V a geometria variabile, che è passato da 150 CV-110 kW a 155 CV-114 kW. C'è poi il motore 2.0 V6 turbo benzina da 200 CV-147 kW che, già proposto sull'Alfa Gtv, è ora adottato anche dallo Spider.
Completa la gamma il 3.0 V6. Nella versione a 12 valvole da 192 CV-141 kW, montata sull'Alfa Spider, raggiunge i 225 km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h di 7,3 secondi. Quello a 24 valvole adottato dall'Alfa Gtv sfodera 220 CV-162 kW ed è abbinato a un cambio a sei marce, con sesta di potenza. Questa soluzione, unita al kit aerodinamico, consente al Gtv di raggiungere i 250 km/h e di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 6,7 secondi.
Novità anche per l'estetica, con cambiamenti tesi a sottolineare ancora meglio il differente carattere e la diversa personalità di Spider e Gtv. Il disegno delle coppe ruote, i cerchi da 16" e il terminale di scarico, infatti, si sono differenziati. Sono cambiati anche lo scudetto frontale, ora contornato da un profilo cromato che richiama la tradizione Alfa, la fascia sottoporta zigrinata di colore nero con la scritta Alfa Romeo in grigio-alluminio e la fascia - anch'essa nera - tra copricapote e bagagliaio. Rinnovati i colori esterni, così come le minigonne, i paraurti e le fasce laterali, in tinta con la carrozzeria.
Salendo a bordo, si notano subito sia la plancia ritoccata nella strumentazione, sia il mobiletto centrale, che si prolunga tra i sedili anteriori dove trovano posto l'appoggiabraccia e piccoli vani portaoggetti. Completano il nuovo arredamento interno, inediti tessuti dei sedili e dei pannelli e altri particolari come il pomello del cambio, i tappeti ed il rivestimento del bagagliaio, anch'essi ritoccati.
L'ampliamento della gamma di Alfa Gtv e Alfa Spider è stato l'occasione per arricchire anche gli allestimenti dei due modelli. Quello "medio" esposto a Parigi, per esempio, adesso offre di serie: sedili e pannelli in tessuto, pretensionatori delle cinture anteriori, airbag lato guida, alzacristalli elettrici (automatico sul lato guida), due retrovisori a comando elettrico riscaldati, bloccaporte centralizzato, check control per la chiusura di porte e baule. E poi ancora: volante a tre razze con regolazione in altezza e in profondità, predisposizione radio con antenna e altoparlanti, idroguida, terzo stop, correttore dell'assetto dei fari, fendinebbia, antiskid, capote in tessuto, chiave elettronica. Si è arricchito ulteriormente l'allestimento "Lusso", che offre di serie i sedili ed i pannelli in pelle "Momo".
L'automobilista più esigente, infine, può personalizzare la sua vettura secondo i propri gusti, con molti optional. In particolare, su entrambi i modelli sono disponibili gli eleganti interni "Blue style" e "Red style". Nella prima versione sono blu la plancia, il tappeto, il sovratappeto e il corpo pannello della porta, mentre i sedili possono essere in pelle Momo blu o bianca (sullo Spider, la capote è in tessuto blu). Nella versione "Red style", invece, la plancia e il pannello della porta sono rossi, il tappeto e il sovratappeto sono neri e i sedili in pelle Momo rossi o neri a scelta (per lo Spider, la capote è in tessuto nero).
I due modelli, infine, adottano di serie la tradizionale ruota di scorta. Ma il cliente può avere, a richiesta e senza sovrapprezzo, lo speciale "Tirekit" formato da una bomboletta sigillante (che consente una riparazione provvisoria del pneumatico danneggiato) e da un compressore ad azionamento elettrico per rigonfiare la gomma (l'alimentazione avviene tramite la presa dell'accendino). Con questa soluzione, lo spazio utile del bagagliaio aumenta di 45 dm3.
ALFA 145 E 146
Una nuova "Junior" è da poco entrata nella storia del marchio del Biscione. Ad utilizzare la gloriosa sigla, da sempre sinonimo per l'Alfa Romeo di automobili dalla forte vocazione sportiva, questa volta è l'Alfa 145, presentata lo scorso aprile.
L'Alfa 145 Junior è caratterizzata da uno stile giovane e aggressivo, sottolineato dalle ruote in lega specifiche da 15" con pneumatici 195/50 e dalla minigonna aerodinamica con la scritta "Junior", che evidenzia il disegno delle fiancate. Quest'ultima è dello stesso colore della carrozzeria, così come le maniglie delle porte e gli specchi retrovisori.
Grintosi anche gli interni, in tessuto sportivo come sull'Alfa 146 Junior. I sedili sono "marchiati" con il logo Junior, il volante e il pomello della leva del cambio sono in pelle con cuciture blu. La plancia è di colore grigio con fascia blu scuro.
Alfa 145 Junior offre un piacere di guida straordinario, grazie alla precisione dello sterzo derivato direttamente dalle versioni alto di gamma e alle prestazioni del suo motore 1.4 T. Spark da 103 CV. Spinta da questo propulsore la nuova versione dell'Alfa 145 raggiunge una velocità massima di 185 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 11,2 secondi.
Accanto all'Alfa 145 Junior, il pubblico troverà al Salone di Parigi anche l'Alfa 146 1.6 T. Spark 16V. Equipaggiata con questo motore che sviluppa una potenza di 120 CV - 88 kW a 6.300 giri/min e una coppia massima di 14,7 kgm - 144 Nm, la vettura raggiunge una velocità massima di 197 km/h e accelera da 0 a 100 in 10,5 secondi.
Ricordiamo che l'Alfa 146 dal maggio scorso è disponibile anche con i nuovi motori 1.8 e 2.0 T. Spark con sistema di aspirazione a geometria variabile. Un dispositivo che, gestito elettronicamente dalla centralina dell'iniezione, utilizza condotti di differente lunghezza a seconda del numero dei giri. Assicura, così, un migliore flusso d'aria ai cilindri a tutti i regimi di rotazione, aumentando il rendimento e garantendo una risposta più pronta. Il risultato sono motori ancora più potenti ed elastici rispetto a quelli della gamma precedente. Il 1.8 T. Spark 16V eroga, infatti, una potenza di 144 CV - 106 kW a 6.500 giri/min e una coppia massima di 17,2 kgm - 168,7 Nm. Per il 2.0 T. Spark 16V i valori sono, invece, rispettivamente di 155 CV - 114 kW e di 19,1 - 187 Nm.
Con l'introduzione dei nuovi motori T. Spark e con l'avvento della 145 Junior, continua il processo di rinnovamento che in questi ultimi anni ha visto le Alfa 145 e 146 aggiornare progressivamente gli interni, le dotazioni di serie, la carrozzeria e i propulsori per rispondere sempre meglio alle necessità dei clienti.
LINEACCESSORI ALFA
Per personalizzare i modelli della gamma Alfa Romeo c'è la possibilità di scegliere tra un gran numero di accessori ed oggetti dell'esclusiva Lineaccessori. Il pubblico del Salone potrà ammirarli nelle vetrine dello stand e vederne alcuni montati sulle vetture.
L'Alfa 166 2.0 T. Spark 16V Grigio chiaro in mostra a Parigi, infatti, è equipaggiata con accessori che aggiungono al piacere di guida quello di un'auto dal carattere ancora più marcato e più rispondente al proprio stile di vita.
Ecco, allora, il kit che dà un'impronta sportiva alla carrozzeria, senza appesantirne la linea originale. Comprende minigonne, "dam" anteriore e posteriore ed è completato con cerchi ruote in lega dal design esclusivo e con un assetto ribassato. La forte caratterizzazione esterna è ripresa all'interno da pedaliera sportiva, volante, pomello e cuffia della leva del cambio in pelle, coordinati con i colori della vettura.
Per la nuova ammiraglia il Centro Stile Alfa Romeo ha ideato anche una linea di funzionali accessori per il tempo libero, abbinando tecnologie di avanguardia con uno studio accurato del design. Sulla vettura in mostra a Parigi, per esempio, sono esposte le borse da fissare sotto il cofano o nel baule, in materiale lavabile, ignifugo e impermeabile. E poi i sistemi di ritenuta per il bagagliaio, che consentono di avere sempre tutto perfettamente in ordine e impediscono bruschi e fastidiosi spostamenti di piccoli bagagli.
Chi acquista una grande berlina di prestigio come Alfa 166 può voler esprimere il proprio gusto anche con oggetti di uso quotidiano che confermano uno stile di vita e la preferenza per il Marchio.
La già ampia offerta di questi ultimi, messi a punto dal Centro Stile Alfa Romeo per il lancio di Alfa 156, viene adesso arricchita proprio in occasione della commercializzazione di Alfa 166. Sono proposte nate da scelte e studi accurati: dei materiali innanzitutto. Si va dal prestigioso cronografo meccanico racchiuso in un'elegante scatola in legno di pero, agli attualissimi occhiali da sole in "grilamid", un materiale leggero, flessibile e resistente alle escursioni termiche. Da maglioni, polo e sciarpe in cachemire, alla pelletteria in tessuto stampato con rifiniture in cuoio, ai giacconi sportivi in "microtene", una particolare microfibra.
Dietro ad ogni oggetto una ricerca stilistica accurata: il foulard in seta, per esempio, è opera del pittore Sandro Chia. Dietro ad ogni scelta, l'attenzione a esigenze particolari. Come quelle delle signore, che da oggi possono trovare borsette e capi di abbigliamento a loro dedicati in una Lineaccessori fino a ieri tutta al maschile.
Il catalogo degli accessori dell'Alfa 166 si può consultare anche su Internet all'indirizzo WWW.ALFAROMEO.COM.